Roma capitale della pizza, boom di fatturato e giovani pizzaioli rivoluzionano il mercato: “+10% nel 2025”
Roma si conferma regina indiscussa della pizza. Secondo gli ultimi bilanci del settore, il 2025 si è chiuso con un aumento del fatturato del 10% rispetto all’anno precedente, e le prospettive per il 2026 si annunciano ancora più entusiasmanti.
Tra Roma e provincia si contano oltre 17mila locali, con un giro d’affari complessivo vicino ai 3 miliardi di euro. Un risultato straordinario, frutto di un mix perfetto tra turismo, innovazione gastronomica e abitudini di consumo mutate dopo anni di rincari. La notizia è stata riportata dal quotidiano il Corriere della Sera di Roma.
Giubileo e Pellegrini: la Spinta che Nessuno si Aspettava
Il 2025 è stato segnato da un Giubileo storico, capace di portare nella Capitale oltre 33 milioni di pellegrini e turisti provenienti da ogni parte del mondo. Un’ondata che ha travolto alberghi, ristoranti e ovviamente le pizzerie. La pizza, regina dello street food italiano, si è imposta come scelta ideale per chi cercava un pasto rapido, autentico e dal prezzo accessibile.
Dal centro storico a Trastevere, fino alle zone più periferiche, il forno è rimasto acceso senza sosta. L’indotto generato da questo flusso di visitatori ha contribuito a una crescita senza precedenti del comparto.
I Romani Restano in Città, ma Escono di Più
Se i turisti hanno dato la prima spinta, sono stati i residenti a consolidare il successo. Con l’aumento del costo della vita e stipendi rimasti fermi, molti romani hanno scelto di rinunciare alle vacanze per concedersi invece più serate fuori casa.
E dove andare, se non in pizzeria? Economica, conviviale e sempre rinnovata, la pizza è diventata un piccolo lusso quotidiano. Il risultato è un incremento dei consumi interni, che ha compensato i rincari su materie prime e bollette energetiche. Una “comfort food economy” che continua a lievitare.
La Rivoluzione dei Giovani Pizzaioli: Farine Nobili e Sapori Inusuali
A trainare la crescita non è solo la domanda, ma anche la nuova generazione di pizzaioli. Giovani artigiani che stanno riscrivendo le regole del mestiere con impasti a lunga lievitazione, farine selezionate e abbinamenti audaci.
Le pizzerie gourmet spuntano in ogni quartiere: dalla pizza alla carbonara al cornicione ripieno di ricotta, dalle versioni con fiori di zucca e acciughe alle sperimentazioni con ingredienti a chilometro zero.
Roma, che una volta guardava a Napoli come modello, oggi gioca alla pari nella scena nazionale e internazionale della pizza di qualità.
Il Cuore Sociale della Pizza: Inclusione e Lavoro
Non tutte le pizzerie però puntano solo al profitto. Alcune realtà romane si sono distinte per il loro impegno nel sociale, dando lavoro a persone con fragilità o disabilità. Un esempio è la pizzeria Fermentum al Parco degli Acquedotti, che nel 2025 ha registrato un aumento delle entrate del 12% e ha ampliato l’organico con personale proveniente da percorsi di reinserimento lavorativo.
Una testimonianza che la pizza può essere anche strumento di integrazione e riscatto, oltre che di successo economico.
Verso il 2026: Roma Sforna un Futuro da Record
Tutti gli indicatori puntano verso un 2026 ancora più brillante. La città beneficia di una rinnovata immagine internazionale, di un turismo stabile e di una proposta gastronomica sempre più competitiva.
La pizza romana — che sia al taglio, in teglia o tonda — si conferma non solo un piatto simbolo, ma anche un motore trainante dell’economia cittadina.
Tra forni moderni, giovani talenti e sapori in continua evoluzione, Roma sembra aver trovato la sua formula magica: lievitare senza fermarsi mai.