Roma, carabinieri e parà al Quarticciolo, 800 dosi di cocaina nascosti tra cortili e siepi: 13 arresti (VIDEO)
Ancora un blitz al Quarticciolo. Dodici ore in cui le strade del quartiere sono state passate al setaccio con un’operazione massiccia che ha portato a 13 arresti e al sequestro di oltre 800 dosi di cocaina e crack. In campo i Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, affiancati dai paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania”.
Blitz consecutivi e chiusura delle vie di accesso
L’operazione si è sviluppata dalla mattina fino a tarda sera, con una serie di interventi consecutivi nei punti ritenuti più sensibili. I militari hanno chiuso a tenaglia gli accessi alle piazze di spaccio, impedendo fughe e rifornimenti, secondo una strategia definita e condivisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
L’attività si è inserita nel quadro delle linee operative indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, con l’obiettivo di colpire non solo lo spaccio, ma anche quel degrado urbano che da tempo segna il quartiere.
Tredici arresti: dosi tra siepi, arbusti e un’edicola chiusa
Il bilancio dell’operazione ha portato all’arresto in flagranza di 13 persone, 2 italiane e 11 straniere, tutte con precedenti e gravemente indiziate di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L’intervento è stato coordinato con la Procura della Repubblica di Roma, che ha seguito passo dopo passo l’azione sul territorio. Durante i tentativi di fuga, alcuni indagati hanno cercato di liberarsi della droga lanciandola tra cortili e spazi comuni. I Carabinieri hanno recuperato le dosi una a una, ricostruendo i nascondigli usati per lo stoccaggio.
In tutto sono state sequestrate 800 dosi di droga. Parte della sostanza stupefacente è stata recuperata dopo i tentativi di fuga, lanciata per strada o abbandonata all’ultimo istante. Altra era nascosta in nascondigli improvvisati tra i lotti condominiali: siepi, rami di arbusti, spazi comuni. In un caso, le dosi erano occultate dentro un’edicola chiusa, all’insaputa del gestore. Insieme alla droga, i militari hanno sequestrato oltre 2.000 euro in contanti, quasi tutti in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.


