Roma, Casa del Jazz: partono i puntellamenti dei vigili del fuoco nel cunicolo dei misteri
Mercoledì mattina, poco dopo le 9, i vigili del fuoco sono tornati alla Casa del Jazz, in viale di Porta Ardeatina. Nel complesso dell’ex villa Osio – oggi bene pubblico del Comune – l’attenzione resta concentrata su un passaggio sotterraneo che potrebbe diventare, nelle prossime settimane, il nuovo fronte di una ricerca delicatissima: quella su tracce e possibili riscontri legati alla scomparsa del giudice Paolo Adinolfi, sparito nell’estate del 1994, e al caso di Emanuela Orlandi, datato 1983.
I pali metallici e la priorità della messa in sicurezza
Il sopralluogo di oggi ha un elemento concreto che parla da sé: l’arrivo di pali metallici, trasportati all’interno dell’area, verosimilmente destinati al puntellamento del tunnel. La cautela non è un dettaglio, ma la condizione necessaria per qualunque attività successiva. Il cunicolo si troverebbe sotto la dependance che ospita la sala di registrazione: un punto sensibile, dove la tutela degli spazi e la sicurezza degli operatori devono precedere ogni ipotesi di scavo o accesso più profondo.
La botola, la scala e il tratto che “si interrompe”
Nei giorni scorsi, durante un precedente controllo, i pompieri avevano confermato l’individuazione della botola d’ingresso. Da lì, secondo le ricostruzioni, si scenderebbe lungo una scala di circa 15 metri verso ambienti cantinati e un percorso sotterraneo più ampio. A metà del tratto, però, alcune testimonianze riferiscono la presenza di un muro: una chiusura che, se confermata e documentata con rilievi, diventerebbe il punto chiave per comprendere la reale estensione del passaggio e le sue eventuali interconnessioni.
Dalla Banda della Magliana al bene confiscato: la pista istituzionale
Il contesto pesa, anche politicamente. L’area fu legata negli anni ’80 a Enrico Nicoletti, nome storico della Banda della Magliana: una proprietà acquistata da una confraternita religiosa e poi confiscata nei primi anni 2000, fino alla trasformazione del 2005 nella Casa del Jazz. I rilievi, avviati nell’autunno scorso su iniziativa dell’ex giudice Guglielmo Muntoni (Osservatorio sulla criminalità economica della Camera di Commercio di Roma), puntano ora su quel muro come possibile snodo: non una promessa, ma un passaggio obbligato per separare suggestioni e fatti, e verificare se davvero lì sotto si nasconda qualcosa che le istituzioni non possono più ignorare.