Roma, case nuove consegnate alle famiglie bisognose che già si allagano, il Municipio IX “Sollecita il Campidoglio”

Roma, sullo sfondo il palazzo di Spinaceto, in primo piano il sindaco Gualtieri e l'assessore all'Urbanistica Veloccia

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Roma, un voto unanime in Municipio IX e in Campidoglio, la sospensione del canone dal 1° febbraio 2026 e una richiesta semplice come un termosifone acceso: risanare subito gli appartamenti di via Angelo Sante Bastiani a Spinaceto, segnalati dagli inquilini per infiltrazioni e caldaie non funzionanti. La notizia, in sé, sembra persino lineare. Il punto è che, a Roma, la linearità è spesso un effetto ottico: più ti avvicini, più vedi le crepe. A rivendicare l’esito delle due mozioni, prima la mattina in Municipio IX con voto all’unanimità, il pomeriggio in Campidoglio, sempre all’unanimità, sono Virginia Raggi, consigliera capitolina del M5S ed ex sindaca di Roma, e Carla Canale, capogruppo della Lista Civica Virginia Raggi in Municipio IX.

L’unanimità, quando il problema è troppo concreto

Che l’aula voti “tutta insieme” è già un messaggio: quando l’umidità entra nei muri, la dialettica si asciuga. Qui la politica si scopre unanime davanti a un tema che non ammette sofismi: se l’alloggio non è pienamente fruibile, la bolletta del canone diventa una domanda imbarazzante. Per questo la sospensione della bollettazione – dal 1° febbraio – è il primo cerotto, arrivato dopo il passaggio in Municipio. Cerotto, appunto: non la cura.

Le chiavi di giugno e il dovere di chi le ha consegnate

C’è poi un dettaglio che pesa come un timbro: gli alloggi sarebbero stati consegnati “solo nel mese di giugno 2025 dal Sindaco Gualtieri”. Ecco la responsabilità politica, non penale: se il primo cittadino decide di mettere la faccia (e le chiavi) su un’operazione sociale, poi non può lasciare che la realtà si arrangi. Non è questione di colpe presunte; è questione di accountability: la città giudica l’amministrazione sul “dopo”, non sul taglio del nastro.

Veloccia e l’Urbanistica: quando l’agibilità diventa un atto di governo

E qui entra l’altro nome che conta: l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. L’Urbanistica, a Roma, non è solo “piani” e “visioni”: è anche la filiera che deve garantire che un intervento arrivi al suo risultato minimo sindacale — un alloggio abitabile. Se il Campidoglio vota all’unanimità, l’assessorato non può limitarsi a prendere atto: deve trasformare l’atto politico in tempi, cantieri, verifiche, certificazioni. Il resto è letteratura amministrativa.

La “fascia grigia” e l’ironia amara del diritto ad abitare

Le famiglie citate – giovani con minori, “fascia grigia”, qualcuno con benefici ex Legge 104/92 – sono il pubblico meno disposto (e meno attrezzato) a sopportare il rinvio permanente. Il diritto ad abitare non è uno slogan: è la somma di cose prosaiche e decisive, dall’acqua calda alla muffa che non mangia i muri. Ecco perché la sospensione del canone è un gesto sensato ma anche un promemoria pungente: se devi fermare le bollette, allora il prodotto non è finito.

Il crescendo romano: dalle mozioni ai muri

Ora la domanda, graffiante quanto basta, è questa: Roma sa gestire il “dopo consegna”? Perché l’epica dei bandi e delle chiavi è sempre impeccabile; il problema è l’epica della manutenzione, che non fa foto ma fa reputazioni. E qui la responsabilità è in capo a chi governa: al sindaco, che rappresenta la direzione politica e la credibilità dell’operazione, e alla squadra che presidia competenze e controlli, Urbanistica inclusa. Se il caso confermerà le criticità segnalate, la risposta deve essere tecnica, rapida, tracciabile. Non emotiva.

La morale (provvisoria): Roma non ha bisogno di unanimità, ma di tempi certi

L’unanimità, per carità, è una bella rarità: in genere appare quando il disagio è già entrato nelle case. Ma il vero salto di qualità sarà un altro: passare dalla solidarietà “a verbale” alla normalità “in appartamento”. E cioè: immobili resi agibili, famiglie tutelate, minori al riparo da soluzioni provvisorie che diventano stile di vita. Questo è il punto su cui l’amministrazione guidata da Gualtieri e l’assessorato di Veloccia verranno misurati: non su quante mozioni passano, ma su quante riparazioni finiscono.

Battuta d’agenzia (testo integrale)

(AGENPARL) – Wed 04 February 2026 IX Municipio, Raggi (M5S) – Canale (LcR): “Bene voto unanime su nostra mozione, ora si risanino in fretta appartamenti di via Angelo Sante Bastiani”
“Felici di aver portato in aula in Municipio IX e in Campidoglio la voce degli inquilini degli immobili del Piano di Zona Spinaceto, consegnati solo nel mese di giugno 2025 dal Sindaco Gualtieri alle famiglie giovani con minori appartenenti alla fascia grigia e che presentano sin dall’inizio problematiche enormi di infiltrazioni, caldaie non funzionanti, che non hanno consentito l’utilizzo pieno degli stessi ai cittadini.
Importante il voto all’unanimità e, soprattutto, la sospensione della bollettazione del canone di locazione a decorrere dal 01 febbraio, arrivata a seguito del primo voto in Municipio nella mattinata di ieri.
Invitiamo l’Amministrazione dopo il voto unanime anche in Campidoglio a far presto e a rendere agibili gli immobili, garantendo il diritto ad abitare alle famiglie e ai minori, peraltro in parte anche titolari di benefici ex Legge 104/92”.
Così in una nota Virginia Raggi, Consigliera capitolina M5S ed ex Sindaca di Roma e Carla Canale, Capogruppo Lista Civica Virginia Raggi in Municipio IX.

Da sinistra, la consigliera Carla Canale (IX Municipio) e l'ex sindaca Virginia Raggi
Da sinistra, la consigliera Carla Canale (IX Municipio) e l’ex sindaca Virginia Raggi – www.7colli.it