Roma, “Che c…o te guardi” e scoppia la rissa sulla metro: linea ferma mezz’ora, caos sul vagone e sulla banchina
Ancora risse sulla Metro di Roma, ma stavolta i borseggiatori non c’entrano nulla. È successo nella serata di ieri, domenica 3 maggio, pochi minuti dopo le 21, sulla Metro A in direzione Anagnina, all’altezza della fermata Spagna, quando due uomini, un 53enne e un 46enne, hanno aggredito un gruppo di ventenni, “colpevoli” di averli guardati, a loro dire, insistentemente.
Rissa sulla Metro A: dalla musica ad alto volume agli schiaffi
Secondo una prima ricostruzione, la tensione è salita appena saliti a bordo. I due uomini tenevano una cassa bluetoothaccesa a tutto volume, disturbando gli altri passeggeri. Tra questi, sei ragazzi neanche ventenni, finiti nel mirino per uno sguardo ritenuto “di troppo”. Dalle (brutte) parole che i due adulti hanno rivolto ai ragazzi si è passati rapidamente ai fatti. Uno dei due aggressori si è alzato e ha colpito con uno schiaffo uno dei giovani, scaraventandolo contro il finestrino del vagone, tra le urla dei presenti, sotto gli occhi atterriti dei passeggeri.
Fortunatamente sulla metro era presente un vigilante che ha tentato di riportare la calma: l’uomo ha fatto bloccare il convoglio con le porte aperte, nel frattempo arrivato alla fermata Spagna. La circolazione della Metro A è rimasta bloccata per circa 25 minuti, dalle 21:05 alle 21:30, mentre la tensione dentro i vagoni continuava a salire.
La testimonianza: “Erano già alterati, poi è scoppiato il caos”
A raccontare nel dettaglio quei minuti è un testimone oculare, presente sul treno. “Io ero su quel treno. Erano due italiani, romanissimi, saliti alla fermata Ottaviano fumando erba, con la musica a palla nella cassa e già visibilmente alterati. Hanno subito cominciato a urlare contro dei ragazzi seduti, solo perché li avevano guardati. La situazione è degenerata in fretta”. Il testimone descrive un crescendo di tensione, con l’aggressore sempre più fuori controllo: “Continuava a urlare ‘Che ca**o me guardi’, sempre più aggressivo. A un certo punto ha allungato una mano e ha dato un ceffone a uno dei ragazzi, facendogli battere la testa contro il vetro”. Nel frattempo, il vigilante ha tentato di intervenire, ma con margini limitati:
“C’era un addetto alla sicurezza che provava a calmarlo, ma era evidente che non potesse fare molto. La situazione è andata avanti finché non siamo arrivati alla fermata Spagna”.
Poi c’è stato un momento in cui si è temuto che la situazione potesse degenerare. L’uomo che in precedenza aveva preso a schiaffi il ragazzo ha iniziato a prendere a pugni i pali e le pareti della metro urlando come un ossesso. “A un certo punto si è sentito una specie di botto. La gente si è spaventata, molti erano nel panico, perché qualcuno ha cominciato a dire “Hanno sparato, hanno sparato”. Quelli lontani dalla scena chiedevano: “Ma ha una pistola?”. Sarebbe potuto veramente succedere il caos a quel punto. C’erano bambini in lacrime e persone terrorizzate. Quindi la folla ha iniziato a scappare allontanandosi da quel vagone: ringraziando Dio nessuno si è messo a correre perché a quel punto sarebbe potuto succedere di tutto”.
Metro evacuata e intervento della polizia
“Eravamo praticamente ostaggi di una persona fuori controllo. La cosa assurda è che il personale della sicurezza non poteva fare nulla di concreto, nemmeno davanti a un’aggressione. Il vigilante aveva le manette, ma non poteva usarle”, prosegue il testimone. “Quando sono andato via, c’erano solo i vigilanti e un’ambulanza del 118. Sono ancora allucinato da quello che ho visto”.
Pochi istanti dopo sono arrivati gli agenti della polizia di stato, che hanno identificato i due aggressori, due romani di 46 e 53 anni. Identificati anche i ragazzi aggrediti, che però non hanno voluto sporgere denuncia. E così, nonostante lo schiaffo, il panico e una metro intera bloccata, per i due uomini la serata si è chiusa senza conseguenze. Fino, magari, al prossimo sguardo non gradito.