Roma, chiede una birra gratis e spacca il minimarket: 48enne picchia il titolare, poi manda all’ospedale i carabinieri

Carabinieri

Voleva una birra. Ma la pretendeva gratis. Al rifiuto, è esploso il caos. Un 48enne romano ha iniziato a dare in escandescenze in un minimarket a Centocelle e prima ha colpito il titolare con una bottiglia, poi si è scagliato contro i carabinieri intervenuti sul posto. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

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L’aggressione per una birra negata

È successo ieri, domenica 1° marzo, intorno alle 18:30, nei pressi di piazzale delle Gardenie, a Roma, in zona Centocelle. Secondo quanto ricostruito dai militari della Stazione locale, l’uomo avrebbe chiesto una bottiglia di birra senza pagarla. Il titolare, un commerciante bengalese di 53 anni, ha detto di no. La risposta non è piaciuta al “cliente”, che ha afferrato la bottiglia in vetro e l’ha scagliata contro la testa dell’esercente. Nel parapiglia è rimasto coinvolto anche un connazionale del titolare, 37 anni, colpito con un pugno al volto mentre tentava di intervenire.

In pochi minuti e il negozio si è riempito di urla, vetri e sangue, mentre qualcuno, spaventato, chiamava il NUE 112. Quando i carabinieri sono entrati nel locale, l’uomo era ancora lì, in evidente stato di alterazione. Non si è calmato neppure davanti all’uniforme. Ha spintonato i militari, ha provato a divincolarsi, ha reagito con violenza prima di essere bloccato. Nello scontro anche due carabinieri hanno riportato contusioni, con prognosi di 7 e 10 giorni, medicate al Policlinico Casilino.

48enne in codice rosso psichiatrico

Il titolare del minimarket e il suo connazionale sono stati soccorsi dal 118 e trasportati in codice giallo all’ospedale Vannini. Le ferite, per fortuna, non sono risultate gravi. Il 48enne, invece, a causa del persistente stato di agitazione, è stato sedato dal personale sanitario e trasferito in codice rosso psichiatrico all’ospedale Sandro Pertini per gli accertamenti e le cure del caso.

Conclusi gli interventi sanitari, l’uomo verrà accompagnato presso la propria abitazione e resterà a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.