Roma, ciak per il nuovo film Rai su Sergio Marchionne diretto da Marco Bellocchio: dove e quando si gira

Sergio Marchionne, foto screenshot di filmato Rai Play

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Roma si prepara ad accogliere un nuovo set dedicato a Sergio Marchionne. A mettere nero su bianco l’arrivo delle riprese è un atto del Comune di Roma che autorizza la produzione a lavorare tra via Alfieri e viale Carlo Felice con decorrenza immediata e fino alla mezzanotte del 14 marzo 2026. Il documento non cita il titolo dell’opera, ma il nome della società coincide con quello della produzione del film annunciato da Marco Bellocchio e Rai Cinema sulla figura dell’ex manager Fiat e Chrysler.

Dove sarà il set a Roma

Le riprese si concentreranno in due punti ben precisi della città. Il primo è via Alfieri, nel tratto compreso tra l’intersezione con piazza Dante e il civico 18. Il secondo è viale Carlo Felice, sul lato destro, nel tratto che va dall’area davanti all’incrocio con via A. Provana fino a quello con via G. Siccardi. In quelle zone il Comune ha disposto il divieto di sosta 0-24 con rimozione, la sospensione delle strisce blu e spazi riservati da garantire per le persone con disabilità. In pratica, per alcuni giorni quelle strade saranno modellate sulle esigenze del set e dei mezzi tecnici.

Le date e le regole del ciak

L’atto è molto chiaro sui tempi. I provvedimenti scattano subito e restano in vigore fino alle ore 24 del 13 marzo 2026. Il Comune precisa che i divieti valgono per l’intera durata delle riprese e che gli spazi sono riservati ai veicoli della produzione, “eccetto mezzi tecnici”. C’è anche un altro passaggio che racconta bene il clima di un set in città: la società dovrà montare la segnaletica mobile, oscurare quella in contrasto, garantire il passaggio dei mezzi di soccorso e svolgere le riprese senza interrompere il transito veicolare e pedonale, salvo diverse disposizioni. È la prova concreta di una macchina organizzativa già avviata.

Il film di Bellocchio su Marchionne

Sul progetto, invece, le informazioni pubbliche aiutano a dare un nome e un profilo al set romano. Il film si intitola “Falcon”, è diretto da Marco Bellocchio, scritto con Ludovica Rampoldi, Andrea Di Stefano e Stefano Rulli, ed è prodotto da Kavac, Emotion Network e Rai Cinema. Si tratta di un’opera incentrata sulla vita di Sergio Marchionne. Bellocchio lo ha raccontato come la storia di un italiano capace di sfidare in America “due giganti, GM e Chrysler”, fino a diventare, nelle sue parole, un “vincitore tragico”.

Il cast, per ora, resta in ombra

C’è un elemento che al momento resta coperto dal riserbo. Nelle informazioni disponibili sul progetto non compare ancora un cast ufficiale. Le schede consultabili confermano regia, produzione, scrittura e soggetto, ma non indicano ancora gli interpreti. È possibile che la produzione stia tenendo i nomi per una fase successiva, mentre il lavoro sul campo è già partito.

Perché Marchionne è una figura da cinema

La scelta di Marchionne non sorprende. La sua è una biografia che ha dentro impresa, politica industriale, conflitto e destino personale. Nato a Chieti nel 1952, cresciuto in Canada, Marchionne arrivò al vertice della Fiat nel 2004, in un momento in cui il gruppo era considerato da molti vicino al collasso. Negli anni successivi guidò il rilancio dell’azienda e poi l’operazione che portò al controllo di Chrysler, fino alla nascita di Fiat Chrysler Automobiles. È proprio questo tratto che interessa Bellocchio: non soltanto il manager che vince, ma l’uomo che entra nei punti di crisi e li attraversa.

Un protagonista divisivo e centrale

Marchionne non è stato un personaggio neutro. È stato ammirato per la velocità delle decisioni, per lo stile diretto, per la capacità di prendere in mano aziende in affanno. Allo stesso tempo è stato discusso, contestato, perfino osteggiato in Italia. Bellocchio insiste proprio su questo contrasto. Racconta un uomo che salva la Fiat, che non si lascia schiacciare, ma che rientrando in patria trova anche ostilità. È una chiave narrativa forte. Sposta il film dal semplice ritratto biografico a una riflessione più larga sull’Italia, sull’industria e sul rapporto complicato che il Paese ha con i suoi vincitori.

Roma come primo indizio concreto

Per ora, il dato più solido è questo: il film su Sergio Marchionne è entrato nella fase visibile delle riprese e Roma offre uno dei primi indizi concreti del suo percorso. Le strade indicate dal Comune diventano così il primo palcoscenico urbano di un racconto che vuole inseguire un protagonista sempre in movimento, tra Italia e Nord America. Il documento amministrativo parla il linguaggio dei divieti di sosta. Ma tradotto in linguaggio giornalistico dice una cosa molto semplice: il film di Bellocchio su Marchionne ha acceso i motori, e nella Capitale il ciak è già cominciato.