Roma, ciclabile di via Panama: demolita la pensilina ATAC-Italgas a Piazza Cuba, il comitato chiede chiarezza sul progetto

Ciclabile via Panama, Roma

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A Roma il cantiere della ciclabile di via Panama torna al centro del dibattito pubblico dopo la demolizione della pensilina collegata alla fermata bus in Piazza Cuba. L’intervento, segnalato dal comitato SOS via Panama, riguarda una struttura realizzata nel 2022 insieme a una centralina tecnica di Italgas e alla fermata gestita da ATAC.
La vicenda riporta al centro il tema della programmazione e del coordinamento tra opere pubbliche in uno dei quadranti più delicati del II Municipio.

La ricostruzione del comitato: opere recenti, poi la rimozione

Secondo il comitato, la pensilina era stata completata al termine di un anno di lavori complessi, in un’area caratterizzata dalla presenza di sottoservizi strategici. Solo pochi mesi fa era stata installata anche una nuova palina elettronica, segnale di un’infrastruttura pienamente operativa. La rimozione integrale della struttura viene descritta come l’ultimo passaggio di una sequenza di interventi e ripensamenti che, a loro avviso, avrebbe comportato un utilizzo inefficiente di risorse pubbliche.

Il nodo progettuale: la ciclabile e l’interferenza

Il punto critico individuato dal comitato riguarda l’interferenza tra la fermata e il tracciato del GRAB – Grande Raccordo Anulare delle Bici. Il progetto della ciclabile, approvato nel dicembre 2023 e avviato nel giugno 2025 su via Panama, avrebbe previsto il passaggio proprio nell’area occupata dalla pensilina. Nel racconto degli attivisti, la presenza della struttura non sarebbe stata adeguatamente considerata in fase progettuale, generando successive modifiche e aggiustamenti.

Varianti e decisioni: il ruolo dei residenti

Il comitato SOS via Panama sostiene di aver avanzato proposte alternative sin dalle prime fasi del cantiere, chiedendo un confronto con l’amministrazione capitolina. Nel corso dell’estate sarebbe stata elaborata una variante, ritenuta poi non praticabile. Da qui la scelta di procedere con la demolizione della pensilina e delle opere connesse. Gli attivisti chiedono ora chiarimenti formali a Roma Capitale su iter decisionale, verifiche tecniche e costi sostenuti.

Un precedente e una richiesta di trasparenza

Nel post viene citato anche il caso della fermata Panama/Lisbona, oggetto — secondo il comitato — di ripetuti interventi tra realizzazioni parziali e successive demolizioni. Episodi che, nella loro lettura, indicano una gestione frammentata del cantiere. Il comitato annuncia ulteriori iniziative di monitoraggio civico e chiede l’accesso agli atti per ricostruire tempi, responsabilità e coperture finanziarie.

Il quadro più ampio: mobilità e coordinamento urbano

La ciclabile di via Panama rientra in un disegno più ampio di mobilità sostenibile che punta a integrare percorsi esistenti e nuove infrastrutture. La vicenda di Piazza Cuba riporta tuttavia l’attenzione sulla necessità di coordinare progetti, sottoservizi e fermate del trasporto pubblico in contesti urbani consolidati. Il confronto tra amministrazione e residenti resta aperto, con il comitato che rivendica un ruolo attivo di interlocuzione e controllo civico nelle trasformazioni della viabilità locale.