Roma come 2.000 anni fa: al Circo Massimo tornano quadrighe, botteghe e carri che si ribaltano
Al Circo Massimo si può tornare idealmente indietro di quasi duemila anni, camminando tra botteghe romane, ricostruzioni monumentali e perfino una corsa di quadrighe con carri che si ribaltano davanti agli occhi. È il cuore di Circo Maximo Experience, il percorso immersivo che sovrappone alla Roma di oggi quella dell’antichità grazie alla realtà aumentata e virtuale, trasformando una passeggiata archeologica in un vero viaggio nel tempo.
Il Circo Massimo ricompare davanti agli occhi
Il principio è semplice ma spettacolare: il visitatore indossa un visore immersivo e ciò che oggi appare come una grande area archeologica torna progressivamente ad assumere le forme avute nei secoli. Le ricostruzioni vengono sovrapposte alla realtà e mostrano il Circo Massimo in differenti momenti della sua storia. Anche l’Arco di Tito viene ricreato nella sua altezza originaria, permettendo di percepire dimensioni che oggi sono difficili da immaginare osservando soltanto i resti.
Otto tappe e quaranta minuti nella storia
Il percorso dura circa 40 minuti ed è articolato in otto tappe. Si parte dalle origini della valle per arrivare al Circo dell’età di Giulio Cesare e Traiano, passando poi attraverso l’epoca imperiale, la cavea destinata agli spettatori e l’Arco di Tito. Ci sono anche le tabernae, le antiche botteghe, prima di proseguire verso il Medioevo, l’età moderna e l’ultima tappa dedicata a una vera e propria giornata al Circo.
Botteghe, pubblico e quadrighe in corsa
È proprio nell’ultima parte che l’esperienza cambia ritmo. Il visitatore può ritrovarsi idealmente tra le attività dell’antico Circo e assistere a una corsa di quadrighe ricostruita digitalmente. Ci sono il rumore della folla, le urla di incitamento e i carri lanciati lungo la pista. E nella ricostruzione non manca nemmeno l’incidente più spettacolare: alcune quadrighe finiscono per ribaltarsi, evocando la pericolosità reale delle corse dell’antichità.
Una Roma che non esiste più torna visibile
Il vero punto di forza non è soltanto l’effetto spettacolare. Circo Maximo Experience permette infatti di capire cosa significasse davvero trovarsi nel più grande spazio per spettacoli della Roma antica, osservando volumi, edifici e ambienti ormai scomparsi. I visori e l’audio stereofonico sono inclusi nel percorso, disponibile in più lingue. Alla fine si torna nella Roma di oggi, ma con un’immagine completamente diversa del Circo Massimo: non più soltanto un’enorme spianata archeologica, ma uno dei luoghi più affollati, rumorosi e spettacolari dell’antica città.