Roma, consegnati i lavori per il Ponte dei Congressi: al via il cantiere da 299 milioni che collegherà Eur, Gra e Litorale
Roma riparte da un ponte. O almeno ci prova. Dopo anni di annunci, il Ponte dei Congressi entra finalmente nella fase operativa, passando dalla fase degli annunci a quella dei lavori. Con la consegna ufficiale del cantiere al Consorzio Eteria, prende forma uno degli interventi più attesi per la mobilità del quadrante sud-ovest della Capitale, con l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra Eur, Gra e Litorale.
Come cambierà il traffico nel quadrante sud-ovest
Il progetto è stato sbloccato dall’Amministrazione capitolina ed è stato inserito tra le opere del secondo Dpcm Giubileo. L’investimento complessivo è di 299 milioni di euro, con risorse garantite da Roma Capitale, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dai fondi giubilari. La conclusione dei lavori è prevista nel 2031. Si tratta di un intervento pensato per dare un nuovo assetto alla circolazione in un’area dove il traffico è costante e dove ogni alternativa in più può fare la differenza.
Il nuovo ponte, lungo 259 metri, avrà un ruolo importante nell’alleggerire la pressione sul Ponte della Magliana, oggi uno dei punti più delicati della rete stradale di Roma. L’obiettivo è quello di migliorare la fluidità del traffico anche su assi fondamentali come via Cristoforo Colombo, via del Mare, via Ostiense e via Laurentina. L’opera prevede anche percorsi ciclopedonali, aree verdi e interventi di riqualificazione della viabilità locale. In parallelo, è previsto anche il Parco fluviale del Tevere tra il Ponte della Magliana e il nuovo Ponte dei Congressi, in continuità con il programma di valorizzazione del fiume.
Il rischio: tempi lunghi e benefici rinviati
L’unico timore sono i tempi: per molte opere a Roma, i tempi, già lunghi in partenza, si sono poi dilatati, magari con aumenti di costi. E di disagi per i cittadini. Mentre all’estero impiegano 8 anni per costruire ponti da 24 chilometri (il Danyang-Kunshan Grand Bridge, il ponte più lungo al mondo) o soli tre anni per fare il ponte Huajiang, il più alto del mondo, da noi servono 5 anni per soli 259 metri. Se verranno rispettati i tempi. Nel frattempo, il traffico continuerà a scorrere – lentamente – sugli stessi assi di sempre.
Il Ponte dei Congressi è, sulla carta, un’infrastruttura strategica. Ma la vera partita si gioca sulla gestione complessiva della mobilità. Senza un intervento più ampio, il rischio è di spostare il problema qualche centinaio di metri più in là.
La consegna dei lavori in Campidoglio
La formalizzazione della consegna è avvenuta in Campidoglio, alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, del responsabile della Struttura Territoriale Lazio di Anas, Marco Moladori, e dell’amministratore delegato del Consorzio Eteria, Vincenzo Onorato. Presenti anche l’assessora ai Lavori Pubblici e alle Infrastrutture di Roma Capitale, Ornella Segnalini, e il presidente del Municipio XI, Gianluca Lanzi. Anas ha annunciato che metterà in campo tutte le competenze tecniche e organizzative necessarie per assicurare qualità dell’opera, integrazione con il contesto urbano e rispetto del cronoprogramma. E i cittadini ci sperano.


