Roma, cortei e bus deviati sabato 28 marzo: tutte le strade da evitare

ROma, arriva il corteo per il clima, foto generica di un precedente raduno sempre sui temi ambientali

Sabato 28 marzo Roma si prepara a un pomeriggio complicato soprattutto nel quadrante centrale, tra piazza della Repubblica, Termini, via Cavour, Esquilino e Porta San Giovanni. Il dato essenziale è questo: il corteo principale partirà dalle 14 da piazza della Repubblica e arriverà a piazza di Porta San Giovanni, con una stima ufficiale di 15 mila partecipanti. Prima ancora, tra le 12 e le 14, è previsto un pre-concentramento dal Colosseo a piazza della Repubblica, con circa 100 persone. Il concentramento generale, secondo gli organizzatori, è fissato dalle 13.

Il percorso è lineare, ma tocca alcuni dei nodi più delicati della mobilità romana

Il tracciato del corteo principale attraversa viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana fino a San Giovanni. Il pre-corteo, invece, muoverà dal Colosseo passando per via degli Annibaldi, via Cavour, piazza dei Cinquecento, viale Enrico De Nicola e viale Einaudi. Tradotto in termini pratici: saranno sotto pressione il sistema Termini, gli assi di collegamento tra Colosseo ed Esquilino e l’area finale di San Giovanni, con possibili chiusure temporanee al traffico al passaggio dei manifestanti.

Bus, divieti di sosta e linee da monitorare

Il trasporto pubblico sarà il primo a risentirne. Roma Mobilità e Atac indicano deviazioni o limitazioni fino alle 19 per oltre 30 linee: 3Nav, 5, 14, 16, 38, 40, 51, 60, 64, 66, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 90, 92, 105, 117, 170, 223, 310, 360, 590, 649, 714, 792, 910, H, C2 e C3. Dalle prime ore del mattino scatteranno anche i divieti di sosta con rimozione, in particolare su via Emanuele Filiberto e viale Carlo Felice, nel tratto tra piazza di Porta San Giovanni e via Conte Rosso. Il consiglio concreto è semplice: chi deve attraversare il centro in auto o in bus farebbe bene a ripensare il percorso già dalla tarda mattinata.

Dietro la viabilità c’è un appuntamento politico nazionale

La manifestazione del 28 marzo non è un episodio locale. La Cgil ha confermato la propria adesione alla mobilitazione nazionale “Together”, promossa da oltre 700 realtà tra movimenti democratici, pacifisti, antirazzisti, ambientalisti e studenteschi, con iniziative parallele anche in altre città europee e negli Stati Uniti. Sul piano della mobilità, però, il punto non cambia: per i romani il tema centrale resta l’impatto sulla città reale, cioè tempi di percorrenza più lunghi, bus deviati e traffico compresso lungo una delle dorsali più sensibili del centro storico. I numeri ufficiali parlano di 15 mila presenze, ma alcune ricostruzioni giornalistiche riferiscono che la partecipazione potrebbe crescere oltre quella soglia.