Roma, dall’Egitto arrivano i volti dipinti duemila anni fa: tesori mai usciti dal Paese e prestiti dal Louvre
A Roma arrivano volti dipinti quasi duemila anni fa, mai usciti prima dall’Egitto, insieme a 23 preziose opere del Louvre di Parigi. Dal 5 novembre 2026, il Museo dell’Ara Pacis ospita “Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum”, una mostra che riunisce oltre 110 reperti archeologici, tra cui quasi 50 antichi ritratti funerari. Un’occasione eccezionale per guardare negli occhi uomini e donne vissuti durante l’Impero romano.
Roma, i misteriosi volti dipinti quasi duemila anni fa
Sembrano ritratti moderni, eppure risalgono a un’epoca lontanissima. Sono i volti del Fayum, dipinti su sottilissime tavole di legno e collocati tra le bende delle mummie, all’altezza del viso. Raffigurano persone realmente vissute nell’Egitto romano, tra il I e il III secolo dopo Cristo. Occhi intensi, acconciature elaborate e gioielli raccontano un mondo nel quale tradizioni egizie, cultura greca e usanze romane si incontravano. Di questi straordinari dipinti sopravvivono meno di mille esemplari nel mondo.
Dall’Egitto a Roma, capolavori mai usciti dal Paese
La vera sorpresa arriva dal Museo Egizio del Cairo. Per la prima volta l’Egitto concede in prestito quasi tutte le tavole di questa tradizione conservate nelle proprie collezioni, finora mai uscite dal Paese. Tra i tesori spicca il celebre Tondo dei Due Fratelli, dipinto risalente alla metà del II secolo dopo Cristo. L’opera raffigura due giovani dai lineamenti somiglianti ed è stata recentemente restaurata in Egitto da specialisti italiani proprio in vista dell’esposizione romana.
Il Louvre presta 23 opere, arrivano tesori da tutto il mondo
Il percorso si arricchisce di 23 opere provenienti dal Museo del Louvre, tra dipinti e rarissimi sudari funerari di lino. Altri prestiti arrivano dal Getty Museum di Los Angeles, dal Metropolitan Museum di New York e da importanti collezioni europee. Accanto ai ritratti trovano spazio antiche maschere, statue, gioielli e calchi funerari. La mostra ricostruisce così il legame tra la rappresentazione del volto e il desiderio, già presente nell’antichità, di conservare il ricordo delle persone.
Roma, un volto appena scoperto esposto per la prima volta
Ma la scoperta forse più sorprendente riguarda un ritratto giovanile emerso recentemente dagli scavi archeologici condotti in Egitto dall’Università del Salento. Il dipinto sarà mostrato al pubblico per la prima volta proprio a Roma. Il reperto si aggiunge a un patrimonio eccezionale, custodito per secoli e oggi riunito in un’unica esposizione. Un viaggio attraverso duemila anni di storia che restituisce un’identità e uno sguardo a persone vissute in un mondo ormai scomparso.
Ara Pacis, date, orari e biglietti della mostra
La mostra sarà visitabile fino al 2 maggio 2027, nello spazio espositivo del Museo dell’Ara Pacis, in via di Ripetta 180, nel cuore di Roma. L’orario ordinario è dalle 9.30 alle 19.30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Il biglietto intero open per la sola mostra costa 17 euro, con un euro aggiuntivo per la prevendita.
Un’occasione per osservare da vicino alcuni dei più antichi ritratti realistici giunti fino a noi: occhi che attraversano quasi duemila anni di storia e tornano a incontrare quelli dei visitatori.