Roma, dentro il palazzo della FAO si nasconde un museo delle meraviglie: ingresso gratis per scoprire i segreti del cibo
A Roma, a pochi passi dal Circo Massimo, dentro la sede della FAO si nasconde un museo sorprendente che permette di viaggiare attraverso le tradizioni alimentari di tutto il mondo, tra opere d’arte, oggetti antichi e curiosità provenienti dai cinque continenti. Si chiama FAO MuNe, è aperto gratuitamente al pubblico su prenotazione e il 16 ottobre festeggerà il suo primo compleanno. Per visitarlo, però, bisognerà attendere la fine della chiusura temporanea prevista dal 7 al 16 ottobre.
Roma, il museo nascosto dietro le porte della FAO
Il museo si trova all’interno della sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, in viale delle Terme di Caracalla. Inaugurato il 16 ottobre 2025, occupa circa 1.300 metri quadrati e racconta il rapporto tra gli esseri umani, il cibo e la natura. Non è un museo gastronomico tradizionale, ma uno spazio dove arte, storia e scienza si incontrano. L’obiettivo è mostrare come l’alimentazione abbia influenzato popoli, culture e tradizioni.
Sessanta opere d’arte e un ulivo davvero speciale
Una delle sorprese più interessanti è la collezione artistica, composta da oltre 60 opere donate da circa 40 Paesi. Tra queste spicca Peace with Nature, realizzata dallo scultore uruguaiano Pablo Atchugarry utilizzando un ulivo secolare, trasformato in simbolo del rapporto tra uomo e ambiente. C’è anche Coltivare il Terzo Paradiso, l’installazione di Michelangelo Pistoletto dedicata all’equilibrio tra natura, tecnologia e società. Due opere che raccontano il futuro del pianeta attraverso l’arte.
Libri rarissimi, attrezzi agricoli e tradizioni lontane
Il percorso riserva altre curiosità. I visitatori possono ammirare strumenti agricoli tradizionali, tessuti, abiti e oggetti provenienti da culture differenti, scoprendo quanto il cibo sia legato alla storia delle comunità. Il museo integra inoltre la Biblioteca Memoriale David Lubin, che conserva un patrimonio documentario con testimonianze risalenti fino al Quattrocento. Un viaggio che attraversa secoli di conoscenze, dalle antiche pratiche agricole alle innovazioni con cui oggi si cerca di produrre cibo in maniera sostenibile.
Un viaggio intorno al mondo senza lasciare Roma
La parte più interessante è forse quella dedicata alle persone. Attraverso immagini, testimonianze e strumenti multimediali, il museo racconta il lavoro di agricoltori, comunità e ricercatori impegnati nella produzione alimentare. Si possono scoprire tradizioni che sopravvivono da generazioni e soluzioni innovative nate in Paesi lontanissimi. È disponibile anche un’audioguida digitale multilingue, utilizzabile per approfondire le diverse sezioni. Un modo per guardare quello che portiamo ogni giorno in tavola con occhi completamente diversi.
Come visitare gratis il museo della FAO a Roma
Il FAO MuNe si trova in viale delle Terme di Caracalla, con ingresso per i visitatori da Largo delle Vittime del Terrorismo 4, vicino alla fermata Circo Massimo della Metro B. Il museo è normalmente aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, con ultimo ingresso alle 15.45. Le visite individuali sono gratuite, autoguidate e richiedono una prenotazione online effettuata almeno 24 ore prima. Il percorso dura indicativamente 90 minuti.
Attenzione alle date: il museo sarà chiuso dal 7 al 16 ottobre 2026. Le prenotazioni per i giorni successivi dovranno essere effettuate secondo la disponibilità del calendario ufficiale.
Ed è proprio questa la curiosità: mentre milioni di turisti si concentrano sui monumenti più famosi della Capitale, a pochi passi dal Colosseo esiste un museo capace di raccontare il mondo attraverso una delle cose che tutti abbiamo in comune: il cibo.