Roma, donna trovata morta al liceo Vivona: chi era la 42enne, 15 chilometri per arrivare alla scuola

liceo Vivona Roma

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Il Liceo Vivona oggi ha riaperto i cancelli. Le lezioni sono riprese, ma nell’aria aleggia ancora il ricordo di quanto successo ieri. Negli occhi dei ragazzi che hanno visto il corpo ormai senza vita della donna che scelto la loro scuola per togliersi la vita c’è la consapevolezza che tutto può cambiare da un momento all’altro. D.P., la 42enne che ieri si è lanciata dalla scala antincendio del liceo, non viveva all’Eur. E nessuno sa perché abbia scelto proprio questa scuola. Per arrivarci, ha lasciato l’abitazione dei genitori in piena notte, ha attraversato Roma da nord a sud, senza dire nulla a nessuno. Poi ha parcheggiato, è entrata nella scuola chiusa, ha raggiunto la cima della scala antincendio e si è lasciata cadere. Una storia che, ancora oggi, lascia più domande che risposte.

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La notte e il viaggio: dal Nomentano all’Eur per morire

La 42enne ha guidato per circa 15 chilometri, partendo dal Nomentano, dove abitano i genitori, fino all’Eur. Domenica, infatti, era rimasta a casa dei genitori, che, non vedendola al mattino, avevano fatto denuncia di scomparsa ai carabinieri. Sapevano che la figlia era depressa. Lei intanto, nel corso della notte aveva percorso un lungo tragitto lungo, fatto in silenzio, mentre la città dormiva.

Arrivata davanti al liceo, in via dell’Elettronica, aveva scavalcato il cancello laterale ed era salita sulla struttura esterna. Da lì si era lasciata cadere nel vuoto. Quando il suo corpo è stato trovato, indossava solo il pigiama e i calzini, senza scarpe.

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La scoperta: il corpo trovato all’alba dagli operai

A trovarla sono stati gli operai impegnati nei lavori di ristrutturazione dell’edificio. Era mattina presto, poco dopo le sette. Il corpo era ai piedi della scala antincendio, in un’area già coperta dai ponteggi. Sono stati loro a dare l’allarme. Nel giro di pochi minuti sono arrivati i carabinieri, che hanno iniziato i rilievi e avviato le indagini. Nel frattempo, le lezioni al liceo sono state sospese. Troppo forte lo choc per tutti per quanto accaduto.

L’identificazione è arrivata qualche ora dopo. La donna viveva a Roma, nella zona di corso Francia, e aveva un passato da giornalista, con collaborazioni anche con testate importanti. Una vita fatta di studi, corsi, aggiornamenti continui. Ma anche di lavoro instabile, che andava e veniva. Negli ultimi mesi, secondo quanto raccontato dai genitori, stava attraversando un momento complicato, sia sul piano lavorativo che personale. Non aveva una relazione sentimentale stabile e viveva da sola. Una condizione che, con il tempo, era diventata sempre più pesante.

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La scomparsa e le ultime ore: uscita di notte senza dire nulla

La sera prima aveva dormito a casa dei genitori. Non era una novità: spesso, nei fine settimana, preferiva non restare sola nel suo appartamento. Durante la notte, però, si è alzata ed è uscita senza dire nulla. Quando i genitori si sono accorti della sua assenza, hanno iniziato a preoccuparsi. E, alle 6:30, il padre si è rivolto ai carabinieri della compagnia Parioli, denunciando la scomparsa. Poco dopo, la tragica scoperta.

Quello che ha permesso agli investigatori di identificare la 42enne è stata l’auto della donna, trovata a circa 200 metri dalla scuola. Era parcheggiata in strada, con le chiavi ancora inserite e una portiera aperta. Da lì si è risaliti alla sua identità e al collegamento con la denuncia presentata poche ore prima.

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Le indagini: ipotesi suicidio ma restano interrogativi

Gli elementi raccolti finora portano verso l’ipotesi del suicidio. Ma restano zone d’ombra. Soprattutto una: perché scegliere proprio quel liceo, così lontano da casa, senza apparenti legami diretti? Dai primi riscontri, la donna non aveva collegamenti con l’istituto. Non era un’ex studentessa, né risultano rapporti con la scuola. La Procura ha disposto l’autopsia, mentre i carabinieri continuano a lavorare per chiarire ogni dettaglio di una vicenda che, al momento, resta sospesa tra ricostruzione e interrogativi.