Roma, donne pusher in azione: dai parenti con il reggiseno imbottito di droga e scambi di cocaina mentre lavano le auto

droga e soldi

Reggiseno imbottito sì, ma di droga. E la visita ai parenti si trasforma in una consegna di cocaina e crack. Una quinta abbondante, ma proprio le forme “generose” non sono passate inosservate ai poliziotti, non per l’aspetto, ma per i sospetti. È questo uno dei tanti nascondigli trovati in questi giorni dagli agenti della polizia di stato a Roma.

Quindici persone sono finite in manette nel corso di una serie di operazioni coordinate dalla Polizia di Stato, che hanno fatto emergere reti di spaccio sofisticate e diffuse su più quartieri della Capitale. Il bottino delle perquisizioni supera i 3,5 chilogrammi tra cocainacrack e altri stupefacenti, sequestrati in appartamenti-magazzino, auto e persino nella biancheria intima usata come nascondiglio.

’Ndrangheta a Roma, la Cassazione conferma: niente più ‘cani sciolti’, c’è la “locale”. 107 anni di condanne

Consegne “mimetiche” e punti d’incontro insospettabili

Le indagini raccontano di stupefacenti che viaggiano su due e quattro ruote, di carichi nascosti tra le lamiere delle auto, di case trasformate in magazzini della droga pronti a rifornire una rete capillare di spacciatori. Tra gli interventi più significativi spicca quello dei Falchi della VI Sezione della Squadra Mobile a Labaro. Due donne avevano scelto un autolavaggio a gettoni di via Falcade come luogo ideale per lo scambio droga-denaro. Il passaggio è stato seguito in diretta. Nell’auto parcheggiata poco lontano, vicino alla leva del cambio, gli agenti hanno trovato 17 involucri di cocaina e 100 euro in contanti. Per entrambe è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio.

In via Aldo Capitini, al Villaggio Prenestino, si spacciava “a cielo aperto”, con appuntamenti in strada. Ma ai poliziotti è bastato osservare per un po’ per entrare in azione. Il pusher ha tentato la fuga, provando a rifugiarsi in un sottoscala e cercando di liberarsi della busta con le dosi, ma è stato bloccato.

Non mancano i corrieri dello spaccio, cinque arrestati in tre operazioni diverse tra periferia e centro. Intercettati dagli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio, del XV Distretto Ponte Milvio e del Commissariato Romanina, viaggiavano in auto per consegnare la droga su ordinazione, dopo i contatti via social network.

La droga nel reggiseno e sul tavolo della cucina

In zona corso Francia una coppia ha finto una visita a una parente per andare invece a fare un’importante consegna. In cucina, però, gli agenti hanno trovato il “carico” appena portato. E addosso alla donna, nascosti nel reggiseno, altri 19 involucri tra crack e cocaina.

Decisiva anche una segnalazione anonima su YouPol, che porta la Polizia in un’abitazione della Portuense trasformata in deposito di droga. Il proprietario, romano di 51 anni, finisce in manette. Altri arresti scattano tra via Boccea, via Tuscolana, Primavalle, Grotta di Gregna, fino a Colleferro e Tivoli, con dosi nascoste negli indumenti, nei bagagli, nei veicoli. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.