Roma, droga nel sottosella e 73 mila euro in casa: pusher arrestato a due passi da Rebibbia

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Pensava di muoversi con il suo scooter senza dare nell’occhio. Ma a Casal de’ Pazzi, a pochi metri dal carcere di Roma di Rebibbia, i suoi movimenti non sono sfuggiti agli agenti della Polizia di Stato, che hanno deciso di fermarlo. È bastato poco agli agenti per trovare il “nascondiglio viaggiante”: droga nel sottosella e un vero caveau domestico con 73.000 euro in contanti. E per un romano del 1979 è scattato l’arresto.

Il controllo e la droga nascosta sullo scooter

L’uomo è stato fermato mentre armeggiava vicino al suo scooter, attirando l’attenzione di una pattuglia delle Volanti della Questura di Roma. Nelle mani aveva un tappo verde, avvolto con nastro isolante, dentro pochi grammi di cocaina. Nel sottosella i poliziotti hanno trovato il resto del carico: 35 grammi complessivi di cocaina e crack, pronti per essere distribuiti. Un arresto in flagranza, che ha fatto scattare immediatamente ulteriori accertamenti.

Nel borsello dell’uomo c’erano 735 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio. Da lì è partita la perquisizione nell’appartamento a lui in uso. In camera da letto, nascosta dentro una scatola occultata nell’armadio, è saltata fuori una somma ben più consistente: 73.000 euro in contanti, divisi con cura tra tagli piccoli e medi. Una somma che, secondo gli investigatori, potrebbe essere il provento dell’attività di spaccio. Anche perché l’uomo non è in grado di fornire alcuna giustificazione sulla provenienza del denaro.

Chat, video e contatti con i clienti

A rafforzare il quadro accusatorio ci sono i dispositivi sequestrati: smartphone e tablet pieni di chat di messaggistica istantanea, riconducibili a contatti con diversi acquirenti. Non solo. Nei dispositivi sarebbero stati trovati anche video sulle modalità di occultamento della droga, un dettaglio che pesa nelle valutazioni investigative. Alla luce degli elementi raccolti, la Procura di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave ha chiesto e ottenuto dal Gip la convalida dell’arresto e del sequestro preventivo dei 73mila euro, finalizzato alla confisca. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari, mentre proseguono gli accertamenti sulla rete di spaccio e sulla provenienza del denaro.