Roma, due aggressioni in un’ora davanti alla stazione Termini: uomo in fin di vita
Due violente aggressioni nel giro di un’ora ieri sera a Roma, davanti alla stazione Termini. La prima è avvenuta intorno alle 22:00, quando un uomo di 57 anni è stato accerchiato e picchiato selvaggiamente in via Giolitti. Ora è ricoverato in ospedale in pericolo di vita. Un’ora dopo, nella stessa zona, un altro pestaggio. E adesso la polizia, intervenuta in entrambi gli episodi, ipotizza che possano essere collegati.
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Il primo pestaggio in via Giolitti
La prima aggressione è avvenuta in via Giolitti, verso le 10 di sera. La vittima, dipendente presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, era appena scesa da un treno quando è stata attorniata e pestata in maniera violenta, per poi essere lasciata in un lago di sangue, con varie fratture al volto. Le sue condizioni sono gravissime. È stato soccorso e portato in ospedale, al Policlinico Umberto I, in codice rosso, dove versa in pericolo di vita: al momento la sua prognosi è riservata.
Meno di un’ora dopo, verso le 23:00, è stato aggredito un rider che stava effettuando una consegna. Questa volta l’aggressione è avvenuta in via Manin. Per fortuna le condizioni dell’uomo avvenuto sono meno gravi della prima vittima: portato in ospedale in codice giallo, il rider non è in pericolo di vita. Ma le modalità delle due aggressioni, che vedono le vittime accerchiate e picchiate, hanno fatto alzare immediatamente il livello di allarme attorno alla Stazione Termini.
Fermati 4 stranieri: due sono accusati di tentato omicidio
Immediata la reazione delle forze dell’ordine: Polfer, Squadra Mobile e il Commissariato Viminale hanno attivato controlli a tappeto nella zona, identificando decine di persone. Al termine degli accertamenti, quattro persone sono state accompagnate in questura e risultano fortemente sospettate di aver partecipato agli episodi. Due sono stati fermati per l’aggressione al 57enne: si tratta di un 18enne egiziano e di un 20enne tunisino, adesso accusati di tentato omicidio. Entrambi hanno precedenti: il 18enne per rapina, ricettazione, porto di armi e oggetti atti a offendere: era anche oggetto di provvedimento di espulsione in quanto irregolare sul territorio nazionale. Il 20enne, invece, ha precedenti per rissa, porti di oggetti atti a offendere e stupefacenti.
Altri sette uomini sono stati invece portati all’ufficio immigrazione per verifiche sulla regolarità della loro presenza sul territorio nazionale.
Gli investigatori stanno visionando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire movimenti e responsabilità. Le testimonianze raccolte sul posto vengono incrociate con i filmati per stabilire se esistano collegamenti tra i due episodi e per definire ruoli e dinamiche precise. Non si esclude alcuna pista al momento, e la priorità degli inquirenti è identificare tutti i responsabili.