Roma e New York, frammenti di quotidianità sotto la pioggia alla mostra di Michele Telari
Roma e New York nelle atmosfere romantiche e malinconiche di Rainman, all’anagrafe Michele Telari. I suoi dipinti immortalano due città iconiche, tanto contrastanti quanto vicine. Si potranno ammirare da giovedì 3 marzo, vernissage contingentato ore 18:30, sino a lunedì 16 maggio. All’esposizione “Roma vs New York”, ideata e organizzata da Michele Telari e Tina Vannini, curata da Francesca Barbi Marinetti. La mostra ospitata presso il ristorante Il Margutta Veggy Food & Art, in via Margutta 118 a Roma. Circa venti i dipinti presenti, con tecniche e formati differenti. Ingresso libero, tutti i giorni dalle 10 fino a chiusura. In mostra scorci apparentemente anonimi e altri incredibilmente iconici di due grandi città “immortali”, ognuna a suo modo.
Le due città simbolo dell’artista: Roma e New York
Da un lato Roma, eterna e culturalmente ricchissima Caput Mundi, dall’altro New York, culla del progresso e simbolo della globalizzazione “hic et nunc”. “L’idea della mostra nasce dal desiderio di “avvicinare” queste due città, così diverse ma al contempo così affascinanti – dichiara l’artista Michele Telari –. Accostando paesaggi e scorci cittadini che possono essere più simili di quanto si pensi. Due città che amo particolamente. La mia dedizione per la “Grande Mela” nasce con i grandi film della mia infanzia, poi si è consolidata dopo il mio primo soggiorno, nel 2014. Mi ha sempre affascinato lo sviluppo verticale delle sue architetture, la sua vita frenetica e le infinite opportunità artistiche e di vita che riesce a offrire.
Roma e New York immortalate sotto la pioggia
Per quanto riguarda Roma, avendo studiato all’Accademia di Belle Arti, i miei posti del cuore sono tanti e variegati. Ma mi accarezza il cuore quel senso di intimità e di apparente semplicità che provo perdendomi tra i vicoli poco turistici, che abbracciano tante storie di arte, artigianato e di antiquariato”. La caratteristica principale di Michele Telari si riassume col suo nome d’arte, “Rainman, l’uomo della pioggia”. L’artista riproduce, sia emozionalmente che visivamente, frammenti di quotidianità sotto la pioggia. Un risultato che nasconde vari anni di ricerca stilistica. Che ha reso il suo operare noto anche a livello internazionale. Tra i prossimi progetti di Telari, la sua partecipazione all’Expo Dubai 2022 con cinque grandi opere dedicate a New York, una mostra a giugno a Montecarlo e una permanente a Gardone Riviera (Brescia).