Roma e provincia bruciano sotto il primo grande caldo: bollino rosso e 32 gradi per giovedì 28 maggio

Roma, foto generata con IA

Contenuti dell'articolo

Roma si prepara a vivere una giornata da piena estate, con settimane di anticipo rispetto al calendario. Per giovedì 28 maggio il Ministero della Salute ha assegnato alla Capitale il bollino rosso, livello 3, il grado massimo previsto per le ondate di calore: una condizione che segnala possibili effetti negativi non soltanto per anziani, bambini e persone fragili, ma anche per chi è sano e svolge normali attività quotidiane.

Temperature fino a 32 gradi: la Capitale entra nel forno

Il termometro è destinato a salire rapidamente già dalla mattina. Le previsioni dell’Aeronautica Militare indicano per Roma una massima di 32 gradi, mentre il bollettino sanitario prevede valori attorno ai 31 gradi, con una temperatura percepita che potrà raggiungere i 32 gradi. Numeri pesanti per la fine di maggio, soprattutto nelle zone più cementificate, dove asfalto, traffico e palazzi trattengono il calore e rendono l’aria ancora più opprimente.

Provincia divisa: caldo duro nell’entroterra, sollievo solo parziale sul litorale

La morsa del caldo non risparmierà la provincia. A Tivoli sono attesi valori fino a 31-32 gradi, mentre nell’area dei Castelli le temperature dovrebbero risultare leggermente più contenute: a Velletri la massima prevista è di circa 28 gradi. Sul litorale la brezza potrà attenuare l’afa, con Fiumicino attorno ai 26 gradi; più caldo, secondo MeteoAM, a Civitavecchia, dove si potrebbero toccare i 30 gradi.

Il caldo può esplodere in temporali nel pomeriggio

La giornata, però, potrebbe non essere soltanto rovente. Dopo ore di sole e afa, nel pomeriggio le previsioni segnalano la possibilità di temporali su Roma e sull’area tiburtina, con fenomeni più probabili tra il primo pomeriggio e la sera. Un cambio rapido di scenario: dalla cappa di calore ai rovesci improvvisi, senza un vero sollievo per chi sarà costretto a muoversi in città nelle ore più difficili.

Una città chiamata a proteggere i più fragili

Con il bollino rosso, il caldo smette di essere soltanto una questione meteorologica e diventa un problema pubblico. Roma dovrà fare i conti con anziani soli, lavoratori esposti al sole, persone in strada e trasporti affollati nelle ore più bollenti. Il consiglio è evitare gli spostamenti nelle fasce centrali della giornata, bere frequentemente e prestare attenzione ai soggetti vulnerabili: giovedì la Capitale non affronterà una semplice giornata calda, ma una vera prova d’estate anticipata.