Roma, esplode il caso Enasarco: proteste nel VII Municipio e bufera su Laddaga. “Ha venduto casa perché è un padre intelligente” (VIDEO)

protesta Enasarco

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La vicenda Enasarco a Roma si allarga. E nel VII municipio diventa una vera protesta arrivando a sfociare nella bagarre politica. Tra striscionifischietti e pentole usate come tamburi, i residenti hanno contestato duramente la linea del Campidoglio sui cosiddetti “condomini misti”. Nel mirino è finito il presidente del Municipio, Francesco Laddaga, accusato dai cittadini di aver venduto nel 2025 un immobile in viale Don Bosco proprio sapendo della futura operazione urbanistica. Una scelta che ha acceso ancora di più lo scontro.

La protesta dei cittadini per la frase: “Sono un padre intelligente”

A guidare la mobilitazione è stato il Movimento spontaneo 19 dicembre 25 residenti Enasarco, che ha portato in strada una protesta rumorosa e diretta. La rabbia nasce dall’acquisizione delle case Enasarco da parte di Roma Capitale e dalla prospettiva dei condomini misti, considerati da molti cittadini un esperimento calato dall’alto.

Durante l’incontro a viale Ciamarra, alcuni residenti avrebbero contestato a Laddaga la vendita del suo appartamento. La replica, secondo quanto riferito, sarebbe stata: “Sono un padre intelligente”. Parole che hanno alimentato la rabbia. Per i cittadini, infatti, il punto è proprio questo: chi oggi difende il progetto avrebbe poi scelto di uscire dall’operazione prima che i suoi effetti ricadano sugli altri. Nel messaggio diffuso dal comitato sulla pagina Facebook il tono è durissimo. I residenti parlano di ipocrisia, di diritti messi da parte e di un’operazione che rischia di colpire chi ha investito i propri risparmi in quelle case. E la richiesta è di dimissioni per il presidente.

Forza Italia: “Smentisca subito o chieda scusa”

La polemica è stata raccolta subito dall’opposizione. Forza Italia ha chiesto chiarimenti immediati e ha definito la vicenda “sconcertante”. Giovanni Cedrone, segretario di Forza Italia nel Municipio VII, e Fabrizio Montanini, consigliere di Forza Italia nel Municipio IV, hanno parlato di una vicenda che, se confermata, sarebbe politicamente inaccettabile. Secondo i due esponenti azzurri, il presidente del Municipio avrebbe irriso cittadini che stanno protestando contro una delibera ritenuta sbagliata, imponendo un “esperimento sociale” capace di creare tensioni e di svalutare gli immobili acquistati con anni di sacrifici.

Per i forzisti Laddaga deve smentire subito o chiedere scusa. E non basta. Forza Italia vuole sapere anche se il presidente fosse già a conoscenza, prima della vendita, della volontà del Comune di Roma di acquisire gli immobili Enasarco per destinarli a edilizia residenziale pubblica. In caso contrario, sostengono gli esponenti azzurri, resterebbe da chiarire se quella scelta personale sia stata favorita da informazioni in anticipo rispetto ai cittadini.

La Lega: “Chi governa non può scappare”

Sulla stessa linea anche la Lega, che parla apertamente di una contraddizione politica clamorosa. Fabrizio Santori e Maurizio Politi hanno definito la vicenda grave e “inaccettabile” se corrispondesse al vero quanto raccontato dai residenti. Secondo i due consiglieri capitolini, il presidente del Municipio va nei quartieri a difendere i condomini misti come se fossero una grande opportunità, ma avrebbe venduto nel 2025 un immobile proprio in una delle aree coinvolte. “Chi governa non può predicare integrazione e poi voltarsi dall’altra parte quando il problema tocca il proprio patrimonio“, sostengono i leghisti.

Santori e Politi hanno chiesto a Laddaga di chiarire subito se abbia venduto prima della delibera, se fosse già al corrente delle scelte del sindaco Roberto Gualtieri e perché abbia ritenuto conveniente una decisione personale opposta a quella oggi proposta ai cittadini. Nel loro intervento c’è anche una critica più ampia: queste operazioni, sostengono, rischiano di generare tensioni sociali e di svalutare immobili comprati con sacrificio. Per questo chiedono anche all’assessore Zevi e al presidente della commissione Trombetti di fermare immediatamente le iniziative sugli immobili Enasarco e Inps.

Fratelli d’Italia: “L’ipocrisia della sinistra non ha limiti”

A intervenire anche Fratelli d’Italia, che entra nel caso con una nota molto dura. Dal partito arriva la richiesta di un chiarimento urgente da parte del presidente del Municipio VII. Mariacristina Masi, consigliere di FdI in Assemblea Capitolina, insieme ai consiglieri del VII Municipio Cristina De Simone e Umberto Matronola, ha sottolineato che, se i fatti riferiti dai cittadini fossero confermati, si sarebbe davanti a una situazione quantomeno paradossale.

Per FdI promuovere pubblicamente determinate scelte abitative come opportunità per i cittadini, per poi compiere decisioni personali in direzione opposta, è considerato un comportamento che mina la credibilità delle istituzioni. Il partito parla di una possibile svalutazione degli immobili, tema che aveva già sollevato in Assemblea Capitolina nel corso della discussione, trovando però l’opposizione della maggioranza. Per questo è stata presentata una lettera e un’interrogazioneFratelli d’Italia chiede una ricostruzione ufficiale e puntuale dei fatti. Trasparenza e coerenza, ribadisce il partito, devono essere i primi criteri per chi ricopre incarichi pubblici, soprattutto quando in gioco ci sono il diritto all’abitare e le politiche di integrazione.

Un caso che ora pesa su tutta Roma

Quella che sembrava una protesta di quartiere è ormai un caso politico. Da una parte i residenti, convinti di subire un’operazione che rischia di penalizzare le famiglie. Dall’altra, un fronte trasversale di opposizione che chiede chiarimenti, smentite e scuse. Nel mezzo resta una domanda semplice: chi difende davvero i cittadini delle case Enasarco? E soprattutto, chi risponderà delle scelte fatte prima, durante e dopo questa battaglia?

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