Roma, esplosione nella notte: bomba carta contro un portone a Casetta Mattei, boato sentito a chilometri di distanza
Momenti di paura questa notte a Roma, dove un boato improvviso ha svegliato i residenti in zona Casetta Mattei. L’esplosione, nel silenzio della notte, si è sentita a chilometri di distanza. Chi stava dormendo ha pensato a un terremoto. Chi era ancora sveglio si è affacciato alla finestra convinto che fosse esplosa un’auto. Ad esplodere il portone di una palazzina in via dei Cantelmo 221, dove ignoti hanno lanciato una bomba carta. L’ordigno, collocato a ridosso dell’ingresso, ha devastato il portone e provocato ingenti danni all’androne del condominio. Per fortuna nessuna persona è rimasta ferita.
L’esplosione a Casetta Mattei
È successo verso l’1.30 della notte tra martedì 28 e mercoledì 29 luglio. Il boato è stato avvertito in gran parte del quartiere. La deflagrazione ha mandato in frantumi i vetri dell’ingresso e danneggiato gli arredi condominiali, lasciando evidenti segni dell’esplosione sul portone. In pochi minuti sul posto sono arrivate le Volanti della Polizia di Stato, che hanno isolato l’area per consentire i rilievi.
Le indagini sono state affidate agli agenti del Commissariato San Paolo, supportati dagli Artificieri e dal personale della Polizia Scientifica. Per diverse ore gli agenti hanno passato al setaccio la zona alla ricerca di qualsiasi elemento utile per ricostruire quanto accaduto e individuare chi abbia piazzato l’ordigno. Tra i reperti raccolti compare anche un flacone di acetone, trovato nelle immediate vicinanze del punto dell’esplosione. Proprio quel contenitore potrebbe rappresentare uno degli elementi chiave dell’indagine avviata dalla polizia.
Gli specialisti della Scientifica lo stanno analizzando per verificare se sia stato utilizzato nella preparazione dell’ordigno oppure se possa conservare impronte digitali, tracce biologiche o altri elementi utili alle indagini. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire quale ruolo abbia avuto il flacone nella dinamica dell’esplosione.
L’ipotesi dell’avvertimento
Al momento nessuna pista viene esclusa. Tra le ipotesi al vaglio degli agenti c’è anche quella di un atto intimidatorio nei confronti di un condomino, considerata la modalità con cui è stato collocato l’ordigno davanti all’ingresso della palazzina.
Le verifiche si concentrano anche sull’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, che potrebbero aver ripreso chi ha raggiunto via dei Cantelmo poco prima della deflagrazione o la successiva fuga.