Roma Est, otto bombe in 45 giorni, Santori (Lega) incalza il mini-sindaco del Municipio VII Laddaga: «Che fine ha fatto l’Osservatorio antimafia?»


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Roma, otto ordigni esplosivi in 45 giorni a Roma Est e un Osservatorio antimafia istituito nel 2022, sul cui funzionamento la Lega pretende ora risposte. Fabrizio Santori, capogruppo del Carroccio in Assemblea Capitolina, punta il dito contro il Municipio VII, guidato dal presidente Francesco Laddaga. La nuova offensiva politica arriva dopo l’ennesima esplosione, avvenuta nella tarda serata dell’8 ottobre a Centocelle. Una sequenza di episodi che ha investito diversi quartieri della Capitale, alimentando la preoccupazione di residenti e commercianti.

L’Osservatorio antimafia istituito nel 2022

Al centro della contestazione c’è un organismo nato il 14 luglio 2022, quando il Consiglio del Municipio VII approvò l’istituzione dell’Osservatorio permanente sulla legalità e l’antimafia sociale. Un progetto pensato per studiare i fenomeni criminali, prevenire le infiltrazioni e coinvolgere le associazioni del territorio. Nel 2023 venne pubblicato anche un avviso per selezionarne i componenti. Santori, però, chiede di conoscere i risultati concreti di quel percorso: quante riunioni sono state svolte e quali iniziative sono state realizzate?

Santori presenta un accesso agli atti

Per ottenere risposte, il capogruppo della Lega annuncia di aver presentato un accesso agli atti. L’obiettivo è ricostruire l’attività dell’Osservatorio e verificare quali strumenti siano stati effettivamente messi in campo. Santori parla di un organismo «non pervenuto», una valutazione politica che, tuttavia, non equivale alla prova della sua inattività. Il consigliere esprime contemporaneamente pieno sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura impegnate nelle indagini sulle esplosioni.

La fiaccolata e lo scontro sulle iniziative

La polemica investe anche la mobilitazione prevista per questa sera, venerdì 9 ottobre. L’associazione Luce Sia ha organizzato una fiaccolata contro la criminalità nel Municipio VII, ricevendo la solidarietà di Santori. Il rappresentante della Lega contesta però alla sinistra di aver promosso un altro presidio appena due ore prima, senza valorizzare, a suo giudizio, il lavoro dell’associazione. Due iniziative sullo stesso tema diventano così terreno di confronto politico mentre cresce la richiesta di sicurezza.

La domanda che adesso attende una risposta

La questione più concreta riguarda il lavoro dell’Osservatorio. Il regolamento approvato nel 2022 ne prevedeva attività di studio, prevenzione e coinvolgimento sociale. Ora l’accesso agli atti annunciato da Santori potrebbe permettere di chiarire quante riunioni siano state tenute e quali risultati siano stati documentati. Nel frattempo, le indagini sulle esplosioni proseguono e gli investigatori cercano di stabilire se esistano collegamenti tra i diversi episodi. Per residenti e commercianti, al di là dello scontro politico, resta la necessità di risposte verificabili e sicurezza.