Roma Eur, flash mob di protesta contro la ciclabile in via dell’Aeronautica: “Così si blocca il quartiere”
Un incrocio trafficato, clacson in sottofondo e cartelli alzati. All’Eur, nel IX Municipio di Roma, la protesta prenderà forma direttamente in strada. Nel mirino finisce la nuova pista ciclabile di via dell’Aeronautica, considerata da Fratelli d’Italia un progetto sbagliato nel posto sbagliato.
Il sit-in all’Eur contro la ciclabile
Il sit-in si svolgerà oggi, 16 aprile, alle ore 18:00, tra via dell’Aeronautica e via delle Montagne Rocciose, un punto chiave per la viabilità del quartiere. A promuoverlo la consigliera capitolina Francesca Barbato, insieme ai parlamentari Luciano Ciocchetti e Marco Perissa e al consigliere del IX Municipio Gino Alleori. L’intento è fermare il progetto prima che parta. Secondo i promotori, si tratta di un intervento che rischia di complicare ulteriormente una strada già sotto pressione.
“Via dell’Aeronautica è una strada strategica, non si può restringere”, dicono i promotori dell’iniziativa. Collega il terminal Laurentina con viale dell’Arte, attraversando uno dei quadranti più attivi dell’Eur. Qui si concentrano uffici, negozi e servizi, con un flusso continuo di residenti e lavoratori. Inserire una ciclabile in un contesto già congestionato, sostengono i manifestanti, significherebbe togliere spazio alle auto, eliminare parcheggi e aumentare il traffico. Una scelta che, secondo Francesca Barbato, rischia di avere l’effetto opposto rispetto agli obiettivi ambientali: più code, più auto in circolazione e quindi più inquinamento.
“Meno parcheggi, più traffico”: le critiche al progetto
Il punto più contestato riguarda proprio la sosta. L’ipotesi è quella di eliminare una fila di parcheggi a pettine lungo il controviale, con ricadute immediate su negozi e servizi. Per chi vive e lavora nella zona, spiegano ancora i promotori della protesta, la perdita di posti auto significherebbe meno accessibilità e più difficoltà quotidiane, oltre che aumento del traffico e, di conseguenza, di smog. Il tratto fino a via dell’Arte, oggi utilizzato per fermarsi e accedere alle attività, verrebbe in gran parte occupato dalla pista ciclabile.
Nel mirino finisce anche il Biciplan, il piano complessivo delle ciclabili a Roma. “Quello voluto da Gualtieri è pieno di progetti sbagliati e pericolosi”, tuona Francesca Barbato. “In particolare sull’intero quadrante Eur Torrino sono state fatte scelte assurde e pericolosissime sia per i pochi ciclisti che ci sono che per gli automobilisti. Viale della Tecnica, viale Oceano Pacifico, viale Oceano Atlantico, viale Oceano Indiano, e adesso via dell’Aeronautica, tutte strade con carreggiate ristrette, parcheggi spariti, difficoltà per i pedoni e per i commercianti. Disagi a non finire. Serve un ripensamento generale. Le piste ciclabili vanno fatte in sedi proprie e non per limitare il traffico automobilistico sperperando soldi”, accusa.
“Non siamo contro le ciclabili, ma contro quelle senza logica”
L’opposizione chiarisce di non essere contro le ciclabili, ma di non volere “progetti senza senso, che penalizzano i cittadini invece di favorirli”. “È sufficiente venire qui, all’incrocio tra via dell’Aeronautica e via delle Montagne Rocciose, per rendersi conto che verrà tolta una fila di parcheggi a pettine e sarà praticamente occupato dalla ciclabile tutto il controviale fino a via dell’Arte dove oggi le macchine si fermano per usufruire delle attività commerciali. Tutto questo è assurdo, basta con le ciclabili inutili e dannose!”, rincara il consigliere Gino Alleori.
La protesta sull’Eur è solo l’ultimo capitolo di un confronto sempre più acceso sulla mobilità a Roma. Da una parte la spinta verso una città più sostenibile, dall’altra le criticità quotidiane di chi si muove tra traffico, parcheggi e servizi. Il risultato è uno scontro aperto, destinato a proseguire. E la ciclabile di via dell’Aeronautica rischia di diventare uno dei simboli di questa battaglia urbana.
