Roma, fanno propaganda di Hamas e Hezbollah sui social: istigazione al terrorismo su Instagram (VIDEO)

carabinieri Ros

Avevano trasformato un profilo social in uno strumento di propaganda per organizzazioni terroristiche. È da qui che è partita l’indagine della Procura di Roma, che ha portato a una serie di perquisizioni tra Roma e Milano nei confronti di due persone accusate di istigazione a delinquere con finalità di terrorismo attraverso i social network.

L’operazione è stata eseguita nella mattinata di ieri dai militari del ROS e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, con il supporto dei Carabinieri di Milano, su delega del Dipartimento Terrorismo e Reati contro la Personalità dello Stato della Procura capitolina. Durante una delle perquisizioni, uno dei due uomini è stato anche arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, dopo il ritrovamento di droga e materiale per il confezionamento.

Roma, ‘Non provarci con la mia donna’. Sequestrano un ragazzo e lo pestano a sangue per due ore. 3 arresti, tra loro un vincitore di Area Sanremo 2025

Chi sono i due indagati

L’attività investigativa è nata dal costante monitoraggio della rete svolto dagli specialisti del ROS, che hanno individuato diversi profili Instagram riconducibili a due uomini. Attraverso approfondimenti tecnici, i carabinieri hanno ricostruito le attività online contestate, ritenendo che i contenuti pubblicati fossero destinati a una platea indeterminata di utenti e finalizzati alla diffusione di messaggi di propaganda e di esaltazione di organizzazioni terroristiche.

Si tratta di un 42enne romano, P.R., e di un 56enne milaneseD.T., entrambi iscritti nel registro degli indagati per il reato previsto dall’articolo 414 del Codice penale, aggravato dalla finalità di terrorismo.

Video e messaggi di propaganda per Hamas e Hezbollah

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 42enne romano avrebbe diffuso attraverso Instagram audio e video di propaganda che esaltavano Hamas, con ripetuti richiami all’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. Più articolata la posizione contestata al 56enne milanese. L’uomo avrebbe pubblicato contenuti che celebravano non solo Hamas, ma anche Hezbollah, esaltandone le azioni e promuovendone i metodi operativi. L’uomo, attraverso i social, diffondeva materiale dedicato a formazioni eversive dell’area anarco-insurrezionalista, con riferimenti ai militanti morti durante azioni violente e messaggi che avrebbero incoraggiato il ricorso alla violenza come strumento di lotta contro le istituzioni.

Nel corso delle perquisizioni i Carabinieri hanno sequestrato dispositivi elettronici, supporti informatici e documentazione ritenuti di interesse investigativo. Il materiale sarà ora analizzato dagli specialisti per verificare l’eventuale presenza di ulteriori contenuti utili all’inchiesta e ricostruire l’attività svolta attraverso gli account social finiti sotto osservazione.

Roma, spari nella notte a Ponte di Nona: 24enne gambizzato davanti a un pub. È il secondo agguato in pochi giorni

L’arresto per droga durante la perquisizione

L’operazione ha portato anche all’arresto del 56enne milanese. Durante la perquisizione nell’abitazione dell’uomo, infatti, i militari hanno trovato alcune centinaia di grammi di sostanza stupefacente, insieme a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Per questo motivo l’uomo è stato arrestato in flagranza per detenzione di droga ai fini di spaccio, mentre proseguono gli accertamenti sulla posizione di entrambi gli indagati nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Roma.

https://youtu.be/X1AKP68otGQ