Roma, figli e padri separati, il problema sbarca nel Municipio XIII, Mussolini (FI): “Serve nuovo welfare sulla bigenitorialità”
Rendere la bigenitorialità qualcosa di concreto e non soltanto un principio dichiarato: è la richiesta avanzata dalla capogruppo di Forza Italia in Campidoglio Rachele Mussolini, che interviene sul tema dei padri separati e delle difficoltà economiche e relazionali che possono accompagnare la fine di una famiglia. Al centro, secondo la consigliera capitolina, deve restare soprattutto il diritto dei figli a mantenere un rapporto con entrambi i genitori.
Separazioni, il nodo dei padri in difficoltà
Mussolini parla di una «emergenza silenziosa» che riguarderebbe quei padri che, nelle separazioni più conflittuali, rischiano di vedere ridotta drasticamente la propria presenza nella vita dei figli. Una lettura politica che la capogruppo di Forza Italia collega anche alle difficoltà economiche che possono nascere dopo una separazione: due case da mantenere, nuove spese e una quotidianità familiare completamente da ricostruire.
Proprio le fragilità socio-economiche legate alla rottura dei nuclei familiari sono al centro del progetto PaSeP, nato dalla collaborazione scientifica tra il Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici della Sapienza e l’associazione Padri in Movimento. Il progetto punta a raccogliere e analizzare dati sulle conseguenze economiche delle separazioni e sulle nuove forme di vulnerabilità che possono derivarne.
Il confronto arriva nel Municipio XIII
Il tema tornerà al centro del dibattito martedì 22 settembre. Secondo quanto annunciato nella nota diffusa da Mussolini, è previsto un convegno nella Sala Consiliare del Municipio XIII, ospitato dal consigliere Alessio Marsili e promosso nell’ambito del progetto PaSeP insieme all’associazione Padri in Movimento.
L’obiettivo indicato è portare il confronto fuori dal solo terreno giudiziario e affrontarlo anche dal punto di vista sociale: sostegno economico, servizi, prevenzione dei conflitti e strumenti capaci di intervenire prima che le difficoltà familiari diventino più profonde.
Mussolini: “Servono strumenti di welfare”
È su questo punto che la capogruppo di Forza Italia concentra il proprio intervento. Per Mussolini occorre «superare le rigidità» che possono emergere nelle separazioni conflittuali e costruire strumenti di welfare in grado di intercettare rapidamente le fragilità economiche e relazionali dei genitori.
La consigliera chiede quindi che il principio della bigenitorialità sia accompagnato da misure concrete. La sua posizione è che garantire ai bambini una presenza equilibrata e continuativa di entrambi i genitori debba diventare una priorità delle politiche sociali.
Il messaggio politico è, dunque, netto: non fermarsi alle dichiarazioni di principio. Per Mussolini il prossimo passaggio deve essere quello degli strumenti, delle risorse e degli interventi capaci di trasformare la tutela della genitorialità in un sostegno effettivamente accessibile alle famiglie che attraversano una separazione.