Roma, finisce l’era Pallotta. La firma con Friedkin all’una ora italiana

È finita ufficialmente l’era di James Pallotta alla guida dell’AS Roma. Il club infatti è passato completamente nelle mani del nuovo proprietario Dan Friedkin e del suo gruppo all’una di notte ora italiana. La trattativa che sembrava annodata in un periodo di stallo si è improvvisamente sbloccata grazie alla ferma volontà del tycoon texano di concludere l’affare. La cifra complessiva della cessione ammonterebbe esattamente a 591 milioni di euro comprese le passività lasciate da Pallotta. Il preliminare è stato redatto tra Italia e Stati Uniti, e precisamente tra Boston e Huston. Ovviamente tuto in via telematica. Ma alla fine la proposta irrevocabile di acquisto è arrivata. Mentre il closing definitivo è fissato per il 17 agosto. Sono felice di aver acquistato la Roma, sono state le prime parole di Dan Friedkin. Si tratta di un club iconico, con il quale facciamo il nostro ingresso ufficiale nel mondo del calcio. In realtà a seguire personalmente il nuovo giocattolo di famiglia ci penserà Ryan, il figlio di Dan. Che dovrebbe trasferirsi nella capitale per essere fisicamente presente. E già questa sarà la prima grande differenza con la precedente gestione. Che era completamente delegata ai vertici societari. Con Pallotta quasi sempre impegnato tra Boston e Londra.

Friedkin, abbiamo acquistato un club iconico. E ora i tifosi possono sognare

Tutti felici per la conclusione positiva della lunga trattativa per la cessione dell’AS Roma. Sicuramente James Pallotta, che incasserà i circa 200 milioni pattuiti per quanto riguarda la sua quota nell’affare. Ma presumibilmente anche lo stesso Friedkin. Visto che la trattativa era partita con una valutazione del club vicina ai 900 milioni. Un bel risparmio dunque. Anche a causa del covid, che ha abbassato il valore di tutte le operazioni di mercato. Ma soprattutto a sognare ora sono i tifosi. Che vedono finalmente la possibilità concreta di lottare alla pari con i più forti club italiani ed europei. Visto anche il prossimo aumento di capitale di circa 90 milioni. Che arriverà entro l’anno. E porterà soldi freschi nelle casse della società.

Il texano diventa il padrone di tutta la Roma comprese le società controllate. Ora c’è un uomo solo al timone

Ora la Roma ha un uomo solo al timone. Non c’è più un gruppo di finanzieri vincolati alla gestione collettiva di un fondo. E con l’obiettivo principale di realizzare il nuovo stadio. Ma un imprenditore che si occupa di intrattenimento, resort automobili e cinema. E che ora entra ufficialmente nel mondo del pallone. L’AS Roma Spv cederà tutte le sue azioni al nuovo proprietario. E il gruppo Friedkin acquisirà anche l’Asr soccer e l’Asr retail. Che si occupano rispettivamente del merchandising e del futuro stadio. I Friedkin saranno degli ottimi proprietari per la Roma, ha dichiarato Pallotta. E sicuramente almeno in questo caso tutti i tifosi saranno d’accordo con lui. Adesso tocca alla squadra essere all’altezza. E cercare di centrare subito il primo obiettivo. Quella Europa League che porterebbe il primo trofeo degli ultimi dieci anni ai giallorossi. E consentirebbe anche l’ingresso diretto in Champions. E certo, sarebbe quasi una beffa per Pallotta, proprio a cavallo della cessione della società. Ma certamente, questo in fin dei conti non sarebbe un problema per nessuno.

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