Roma, finto finanziere tenta la truffa a un’anziana: lei finge di cascarci e lo fa arrestare dalla polizia

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Si è presentato al telefono come militare della Guardia di Finanza, ha parlato di indagini, risarcimenti e guai giudiziari. Il solito copione usato dai truffatori per spaventare le vittime. Solo che questa volta qualcosa è andato storto. Dall’altra parte della cornetta, infatti, non c’era una vittima distratta. L’anziana, una donna romana, ha capito subito che qualcosa non tornava e ha deciso di stare al gioco. Ha avvisato la polizia, ha continuato la telefonata e ha lasciato che il truffatore arrivasse fin sotto casa. Quando l’uomo ha bussato alla porta convinto di ritirare 600 euro e gioielli in oro, ha trovato invece gli agenti ad aspettarlo. E per lui sono scattate le manette.

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La telefonata del “finto finanziere” e la richiesta di denaro

È successo a Roma, in zona La Rustica. Come sempre in questi casi, tutto inizia con una telefonata. Un uomo si presenta come appartenente alla Guardia di Finanza e racconta alla donna che l’anziana sarebbe coinvolta in una indagine per rapina e per evitare conseguenze deve versare 600 euro e alcuni gioielli d’oro come forma di risarcimento. Ma la donna non si lascia convincere. Mentre il truffatore resta al telefono per controllare ogni mossa, la donna e la figlia chiamano il 112 con un altro telefono.

In pochi minuti arrivano gli agenti della Polizia di Stato, in particolare le pattuglie del V Distretto Prenestino e del VI Distretto Casilino. Gli agenti si posizionano dentro e fuori dall’abitazione, pronti a bloccare il complice incaricato di ritirare il denaro. Nel frattempo la conversazione continua. Il sedicente finanziere resta in linea per oltre mezz’ora, ordinando alla donna di non riagganciare mai fino alla consegna del denaro. Un metodo tipico delle truffe telefoniche agli anziani, pensato per impedire alla vittima di chiedere aiuto.

La trappola e l’arresto

Quando finalmente arriva il momento della consegna, l’anziana apre la porta con il denaro e i gioielli tra le mani. Il complice, un 46enne originario della Campania, capisce subito che qualcosa non va, ma non fa in tempo a reagire. Gli agenti della Polizia di Stato lo circondano e lo arrestano sul posto, con l’accusa di tentata truffa aggravata. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria. Adesso gli agenti sono al lavoro per identificare il complice che ha effettuato la telefonata che si era spacciato per finanziere.