Roma, “fortino” della droga in casa e spaccio in metro: sequestrati 2 kg di metanfetamine, arrestato 40enne

droga sequestrata

Sembrava uno dei tanti passeggeri sulla banchina, in attesa della metro. Ma un rigonfiamento sospetto e l’atteggiamento nervoso hanno attirato l’attenzione della polizia, facendo scoprire un sistema di spaccio organizzato che dalla metropolitana di Roma ha portato gli agenti fino a una stanza trasformata in base operativa “blindata”.

Il controllo alla fermata “Vittorio Emanuele”

Gli agenti della Polizia di Stato, nucleo PolMetro, durante un normale controllo alla fermata “Vittorio Emanuele” hanno notato un giovane dall’atteggiamento nervoso e con uno strano rigonfiamento nella tasca dei pantaloni. Hanno quindi deciso di perquisirlo, trovandogli addosso 110 pasticche arancioni, poi risultate essere “yaba”, una droga sintetica a base di metanfetamina e caffeina, nota per l’alto potenziale di dipendenza.

Quando gli agenti hanno deciso di approfondire, l’uomo, un 40enne originario del Bangladesh, ha provato a sviare le verifiche fornendo un indirizzo falso. Ma il suo tentativo è andato male, perché durante la perquisizione personale è emersa una ricevuta condominiale, che ha indirizzato i poliziotti verso la sua vera base, in via dei Salesiani, zona Don Bosco.

La stanza trasformata in centrale dello spaccio

All’interno dell’abitazione, condivisa con altre persone, la stanza in uso al giovane era stata trasformata in un vero “fortino della droga”, organizzato nei minimi dettagli. Un sistema di videosorveglianza monitorava ingressi e movimenti. Dentro una valigia e una busta chiuse con lucchetto, gli agenti hanno trovato circa 2 chilogrammi di stupefacentepasticche azzurre di metanfetamina e shaboo, insieme a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, tutto pronto per la distribuzione.

I poliziotti hanno poi trovato il “reparto contabilità”, con un’agenda, dei quaderni e dei post-it dove il ragazzo riportava numeri, conti, movimenti, con pagamenti e rendicontazioni dei guadagni. Nella stanza, nascosti in un armadio, anche 13 mila euro in contanti, ritenuti parte dei proventi dell’attività.

A quel punto, per il giovane è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione della Polizia di Stato è stata convalidata dall’Autorità giudiziaria nelle aule di Piazzale Clodio. Il pusher si trova ora agli arresti domiciliari, proprio nel suo fortino.