Roma, fumi e allarme amianto alla Laurentina, Santori attacca Gualtieri: “Pensa solo a Spin Time”

Roma, allarme amianto al Laurentino

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Mentre il Campidoglio concentra uomini, provvedimenti e soluzioni sull’emergenza Spin Time, alla Laurentina sono trascorse oltre due settimane dal maxi incendio del 26 luglio e residenti e opposizioni chiedono ancora risposte sui possibili rischi ambientali: è su questo contrasto che Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, apre un nuovo durissimo fronte contro Roberto Gualtieri. Una Roma, sostiene il leghista, nella quale le emergenze sembrerebbero viaggiare a velocità diverse.

Laurentina, l’incendio che continua a preoccupare

Il punto più delicato è il quadrante tra via Laurentina e Vallerano, dove il 26 luglio un vasto incendio ha interessato anche un terreno nel quale ARPA Lazio segnala la possibile presenza di rifiuti interrati. L’Agenzia ha monitorato diossine, IPA e PCB; dopo un primo rientro delle diossine nei valori di riferimento dell’Oms, i campionamenti sono stati riattivati quando il rogo ha ripreso a bruciare. Il 6 agosto sul posto è arrivata anche la Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Sull’amianto, invece, serve prudenza: non risulta al momento una certificazione ARPA della dispersione di fibre nell’aria. Il rischio è stato denunciato dai comitati e rilanciato dall’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha chiesto verifiche e interventi precauzionali. La presidente del Municipio IX ha domandato il proseguimento dei monitoraggi e pulizie straordinarie nelle scuole prima della riapertura.

Santori: “Gualtieri torni alla città reale”

È proprio qui che Santori affonda il colpo politico. Il capogruppo della Lega accusa il Campidoglio di concentrare «attenzioni, denaro, incontri e soluzioni» su Spin Time mentre altri problemi legati a salute, sicurezza, verde e legalità attenderebbero risposte.

Secondo Santori, Roma sarebbe ormai amministrata con “due pesi e due misure”, mentre l’emergenza di via Santa Croce in Gerusalemme avrebbe assunto una centralità politica sproporzionata rispetto alle altre criticità cittadine. È un’accusa politica, naturalmente, ma arriva proprio mentre il caso Laurentina continua a produrre richieste di approfondimenti e bonifiche.

Alberi assetati, arrivano taniche e bottiglie dei romani

Il secondo fronte evocato dal leghista è il verde. E il fenomeno esiste: con il caldo eccezionale di queste settimane, in diversi quadranti della Capitale gruppi spontanei di residenti stanno annaffiando alberi e piante pubbliche con secchi, taniche e bottiglie, spesso organizzandosi attraverso i social.

Dalla Pineta Sacchetti al Portuense, da Pietralata a Talenti e Labaro, si moltiplicano gli appelli per salvare le alberature più giovani e quelle maggiormente in sofferenza. Un paradosso che Santori utilizza politicamente contro l’amministrazione: cittadini che intervengono direttamente mentre il Campidoglio è già alle prese con forti polemiche sulla gestione del verde durante l’estate.

Spin Time, l’ordinanza e quei sette etti di hashish

Dall’altra parte c’è Spin Time. Qui l’intervento del Comune è concreto e documentato. Il 7 agosto Gualtieri ha firmato un’ordinanza che prevede fino a 60 giorni di assistenza alloggiativa straordinaria per le persone censite costrette a lasciare l’edificio dopo l’incendio, con priorità a famiglie con minori e soggetti fragili. Il Campidoglio ha inoltre attivato uno sportello dedicato sul posto.

Ma nelle ultime ore si è aggiunto un nuovo elemento destinato ad alimentare lo scontro. Durante controlli effettuati sabato 8 agosto all’interno dello stabile, la Polizia avrebbe rinvenuto circa sette etti di hashish nascosti in un frigorifero, insieme a materiale utilizzabile per il confezionamento. Il materiale è stato sequestrato e trasmesso all’autorità giudiziaria.

E Santori riapre anche il dossier Aniene Palace

Nel suo attacco il capogruppo leghista rimette infine sul tavolo anche l’Aniene Palace Hotel di via Tiburtina, un’occupazione che si trascina da molti anni. Già nel 2017 la Rai raccontava la vicenda dell’ex albergo occupato e del lungo contenzioso con la proprietà; Santori oggi lo definisce uno “scandalo europeo” e lo utilizza come ulteriore esempio di un problema irrisolto sul fronte delle occupazioni.

Il punto politico, dunque, si allarga.

La questione non è negare che dopo l’incendio di Spin Time il Campidoglio dovesse intervenire per assistere famiglie, minori e persone fragili. La domanda posta dalle opposizioni è perché la stessa rapidità e la stessa pressione politica non vengano percepite davanti ad altre emergenze che riguardano migliaia di romani.

Alla Laurentina continuano le verifiche dopo un incendio che ha coinvolto un’area con rifiuti anche interrati; sul verde i cittadini arrivano con le taniche; vecchie occupazioni restano aperte.

E mentre Spin Time continua a occupare il centro della scena politica capitolina, Santori prova a spostare il riflettore altrove: sulla Roma che, sostiene, sta ancora aspettando il suo turno.