Roma, furiosa rissa in strada: calci, pugni e lanci di bottiglie. Passanti costretti a scappare, 3 persone in ospedale

carabinieri notte

Momenti di paura ieri sera a Roma per una violenta rissa scoppiata in strada, tra calci, pugni e bottiglie di vetro lanciate come fossero armi. I passanti hanno iniziato a correre per mettersi al riparo e solo l’intervento dei Carabinieri ha evitato conseguenze ancora più gravi.

È successo nella tarda serata di mercoledì 4 agosto, intorno alle 22, sulla circonvallazione Cornelia, nel quartiere Aurelio, dove quattro persone sono state arrestate con l’accusa di rissa aggravata.

Rissa a Cornelia: bottiglie lanciate in strada e passanti in fuga

Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo, impegnati in un servizio di controllo del territorio, sono intervenuti dopo aver notato la violenta colluttazione, che ha visto protagonisti quattro cittadini stranieri. Si tratta di tre cittadini peruviani e una cittadina ecuadoriana, tutti di età compresa tra i 22 e i 34 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia. La lite sarebbe scoppiata per futili motivi, degenerando rapidamente. I quattro hanno iniziato a colpirsi con calci e pugni, arrivando poi a lanciarsi reciprocamente bottiglie di vetro. Le bottiglie che volavano sul marciapiede hanno seminato il panico tra le persone presenti, costrette ad allontanarsi di corsa per evitare di essere colpite.

L’arrivo della pattuglia dell’Arma ha permesso di interrompere la rissa e bloccare i partecipanti, riportando la situazione sotto controllo. I quattro sono stati fermati e arrestati perché gravemente indiziati del reato di rissa aggravata.

Tre feriti trasportati in ospedale

Durante lo scontro, tre dei quattro arrestati hanno riportato lesioni tali da rendere necessario l’intervento del 118. I feriti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale San Carlo di Nancy, dove i medici hanno diagnosticato ferite e contusioni con prognosi di 7, 10 e 20 giorni. La quarta persona coinvolta ha invece rifiutato le cure mediche.

Al termine degli accertamenti, i quattro arrestati sono stati accompagnati in caserma e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.