Roma, furti “invisibili” tra appartamenti e auto: così agivano le bande dei sopralluoghi e dei jammer
Non fanno rumore, non lasciano segni evidenti. Studiano, aspettano, poi entrano. A Roma negli ultimi giorni i furti negli appartamenti sembrano seguire un copione preciso, con sopralluoghi che li precedono e permettono ai malviventi di mettere a segno il colpo in pochi minuti. Ma non sempre va a finire bene per loro: nelle ultime ore sono stati 12 gli arresti della polizia di stato.
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Il metodo: sopralluoghi, citofoni e obiettivi selezionati
Dietro ai colpi non c’è improvvisazione. C’è un sistema. I ladri si muovono tra i palazzi, suonano ai citofoni per capire chi è in casa, osservano finestre e balconi, scattano foto alle serrature. Una mappatura silenziosa, costruita passo dopo passo. Nel quadrante di Piazza Bologna, due uomini di origine georgiana si sono mossi così. Gli agenti del Commissariato Appio Nuovo li hanno fermati proprio in quella fase, quando il furto era ancora solo un’ipotesi. Addosso avevano tutto, chiavi modificate, lamine, strumenti da scasso. Il kit completo per commettere i colpi. Per loro è scattato l’arresto per tentato furto in abitazione.
La stessa cosa succede a Tor Bella Monaca, dove però cambia l’obiettivo: non più appartamenti, ma auto in sosta. Tre giovani cileni si muovevano tra le vetture parcheggiate con gesti ripetitivi, guardando dentro le auto. Fino a scegliere quella da aprire con un jammer, un dispositivo capace di neutralizzare la chiusura centralizzata. Gli agenti del Commissariato Romanina li hanno bloccati dopo un breve tentativo di fuga. Anche per loro l’accusa è di furto aggravato.
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Bici smontate e carburante rubato
Al Prenestino, invece, gli agenti sono intervenuti a furto già avvenuto. E per i ladri il problema era far sparire la refurtiva. Un giovane aveva appena rubato una bicicletta elettrica e stava già lavorando per farla sparire. Smontava i pezzi, separava i componenti per rendere la bici irriconoscibile nel minor tempo possibile. Ma non aveva fatto i conti con il GPS. Gli agenti del V Distretto lo hanno localizzato e fermato prima che potesse completare l’operazione. Arrestato anche lui per furto aggravato.
A Torre Angela, invece, uomini sono stati sorpresi mentre stavano rubando carburante da un’auto. Un sistema vecchio, ma ancora efficace, soprattutto visto l’aumento dei prezzi di questi giorni. Le Volanti li hanno sorpresi in piena azione, bloccati e arrestati. Altri episodi sono stati registrati tra Fidene, Mostacciano, Collatino e fino ad Albano. Furti su auto, incursioni in esercizi commerciali, fino a una rapina.