Roma, furto di rame da 200 kg a Tor Bella Monaca poi la fuga verso il GRA: 4 arresti

Polizia di Roma

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Tor Bella Monaca, notte fonda. Una zona che conosce bene la pressione quotidiana della periferia romana, tra fragilità sociali e una domanda costante di sicurezza concreta, misurabile. In questo scenario, un’auto ferma su viale di Tor Bella Monaca con le luci di emergenza accese diventa un dettaglio che pesa. Proprio quel segnale anomalo, in un orario in cui la città sembra sospesa, ha portato una pattuglia della Polizia di Stato a intercettare un’azione che — nelle intenzioni — doveva chiudersi in pochi minuti, sfruttando la vicinanza con il Grande Raccordo Anulare.

Il controllo su strada e le spiegazioni “casuali” che non reggono

Accanto al veicolo, quattro persone stavano caricando in modo rapido attrezzi da lavoro e cavi di grosse dimensioni: rame, in quantità importante, già pronto per essere portato via. Il peso complessivo, secondo quanto ricostruito, si aggirava attorno ai 200 chili. Fermati sul posto, i quattro — cittadini rumeni tra i 20 e i 38 anni — avrebbero provato a liquidare tutto con una versione tanto semplice quanto fragile: il materiale sarebbe stato “trovato” per strada. Ma l’agitazione, la sudorazione vistosa e il fiato corto hanno reso quella narrazione poco credibile agli occhi degli operatori.

Le tracce oltre il guard-rail e il quartiere che osserva

A fare la differenza non è stata solo l’intuizione del controllo, ma la lettura del contesto. Oltre il guard-rail, gli agenti hanno notato tracce recenti compatibili con il trascinamento di carichi pesanti: impronte, rami spezzati, segni sul terreno riconducibili al passaggio di valigie per attrezzi di grandi dimensioni. A pochi metri, durante la verifica delle abitazioni limitrofe, è emerso un ulteriore tassello: un cancelletto divelto. Un residente ha riferito di aver sentito poco prima rumori riconducibili allo spostamento di pesi importanti, provenienti dall’area dei garage. Un dettaglio che racconta anche altro: nei quartieri popolari, la notte non è mai davvero muta.

Il proprietario arriva, il garage è danneggiato e il rame torna indietro

La conferma decisiva è arrivata con l’intervento del proprietario dell’abitazione, giunto sul posto nell’immediatezza. Insieme agli agenti ha verificato i danni al cancelletto e al garage e l’ammanco di attrezzi da lavoro e cavi in rame. Materiale che, poco dopo, è stato rinvenuto all’interno del veicolo in uso ai fermati e quindi restituito. Per i quattro è scattato l’arresto perché gravemente indiziati di furto pluriaggravato in concorso. Due di loro sono stati inoltre denunciati a piede libero per possesso di documenti falsi. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.

Sicurezza urbana e fiducia: il segnale politico di un intervento tempestivo

Al di là del fatto di cronaca, l’episodio si inserisce nel nodo politico che Roma si porta dietro da anni: la percezione di controllo del territorio nelle periferie e la capacità delle istituzioni di rispondere con rapidità, prima che un reato diventi “normalità”. In questo caso, il colpo si è fermato prima della fuga, e il confine tra impunità e responsabilità si è spostato di qualche metro — e di qualche minuto — grazie a un intervento tempestivo.