Roma, girava in centro con 18mila € in contanti di dubbia provenienza: denunciato

Carabinieri in azione a Roma Termini

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Roma, nell’area della Stazione Termini i Carabinieri della Compagnia di Roma Centro hanno messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio, in linea con le direttrici indicate dal Prefetto Lamberto Giannini e condivise nel Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’intervento ha puntato alla prevenzione dei reati predatori, al contrasto della microcriminalità e alla verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie. Sul campo, oltre ai presidi territoriali, è intervenuto anche il supporto specialistico del NAS.

Il nodo del contante: 18.000 euro in un plico e 620 euro ritenuti provento illecito

Il dato che spicca nel bilancio è quello del denaro contante. In Piazza della Repubblica i militari hanno fermato un 37enne italiano con un plico contenente 18.000 euro cash, ritenuti di dubbia provenienza. La somma è stata sottoposta a sequestro nell’ambito di un’ipotesi di riciclaggio, aprendo un filone che, nell’economia delle operazioni urbane, guarda soprattutto ai flussi non tracciati nelle aree ad alta intensità di passaggio. Nello stesso perimetro di controlli, in via Gioberti, un’altra somma – 620 euro – è stata sequestrata perché ritenuta collegata ad attività di spaccio.

Furti e merce sottratta: dai cosmetici ai profumi, fino a oltre 500 euro in un colpo

Sul fronte dei reati contro il patrimonio, i Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno arrestato quattro persone per furto aggravato. Due cittadini spagnoli di 22 anni sono stati bloccati subito dopo aver asportato cosmetici da un esercizio all’interno dello scalo. In via Gioberti, un cittadino tunisino di 37 anni è stato fermato dopo un furto in un grande magazzino: la merce sottratta, secondo quanto riferito, superava i 500 euro di valore. Un 46enne egiziano è stato arrestato per un furto di profumi consumato nello stesso contesto.

Spaccio e resistenza durante i controlli: hashish, cocaina ed ecstasy

Nell’attività di contrasto agli stupefacenti, i Carabinieri della Stazione Roma Quirinale hanno arrestato un 36enne gambiano in via Gioberti. Durante l’intervento l’uomo avrebbe opposto resistenza, cercando di colpire i militari. La perquisizione ha portato al rinvenimento di dosi di hashish, cocaina ed ecstasy. Insieme alle sostanze, i 620 euro in contanti sono stati considerati dagli operanti come possibile provento dell’attività illecita. L’arresto si inserisce nel quadro di controlli mirati nelle strade che gravitano attorno allo scalo, dove transito e anonimato rendono frequente l’azione delle pattuglie.

Denunce: rapina a un turista, ricettazione e provvedimenti non rispettati

Accanto agli arresti, l’operazione ha portato a nove denunce in stato di libertà. Tra i casi segnalati, la denuncia di un 19enne tunisino, identificato come autore della rapina di una collanina ai danni di un turista statunitense avvenuta pochi giorni prima. Altri interventi hanno riguardato il porto abusivo di armi bianche, la ricettazione di un telefono cellulare contestata a un 39enne e l’inosservanza di provvedimenti dell’Autorità, attribuita a quattro soggetti tra i 36 e i 62 anni. Un tassello, quest’ultimo, che completa la fotografia dei controlli su persone già note o sottoposte a misure.

Sanzioni e sequestri anche sulle tavole: 3.500 euro di multe e 80 kg di alimenti bloccati

Il servizio straordinario ha incluso verifiche amministrative e igienico-sanitarie con i Carabinieri del NAS. Ispezionate due attività commerciali tra Castro Pretorio ed Esquilino: contestate violazioni legate alla mancata tracciabilità degli alimenti e a gravi carenze nelle procedure HACCP. Le sanzioni amministrative hanno raggiunto complessivamente 3.500 euro e sono scattati sequestri per circa 80 chilogrammi di generi alimentari. Nel complesso sono state identificate 91 persone. Il bilancio finale indica 6 arresti e 9 deferimenti: numeri che, letti insieme ai sequestri di contante, delineano un’azione centrata anche sull’intercettazione di denaro non giustificato nei punti nevralgici della città.