Roma, Giubileo finito, cantieri infiniti: anche piazza Colonna resta ‘ostaggio’ dei lavori davanti Palazzo Chigi
Il Giubileo 2025 è ormai alle spalle, ma nel cuore di Roma i cantieri continuano ad allungarsi: anche in luoghi altamente simbolici, come piazza Colonna, davanti a Palazzo Chigi, sede del Governo Italiano, i lavori sulla Colonna di Marco Aurelio vanno avanti e costringono il Comune a prorogare fino all’8 maggio le misure straordinarie di traffico già in vigore.
Il cantiere nel luogo più simbolico
Non si tratta di una piazza qualunque. Piazza Colonna è uno dei punti più delicati e simbolici della Capitale. È il salotto istituzionale del centro storico. È lo spazio che si affaccia sul palazzo del Governo. Ed è anche qui che Roma si ritrova a fare i conti con l’ennesima proroga legata ai lavori del programma Caput Mundi, il grande contenitore di interventi pensati anche in funzione del Giubileo. In questo caso al centro ci sono il restauro e la valorizzazione illuminotecnica della Colonna di Marco Aurelio. Ma il dato politico è un altro: anche uno dei cantieri più visibili e più sensibili della città non è riuscito a chiudersi nei tempi attesi.
Il Giubileo passato, Roma ancora impacchettata
Per mesi il Giubileo è stato raccontato come una scadenza decisiva. Una data capace di imporre un ritmo, una tabella di marcia, una promessa di efficienza. E invece, archiviato l’evento, restano in piedi molti dei problemi che i romani conoscono bene: tempi che si allungano, opere che si trascinano, città storica compressa tra transenne, deviazioni e lavori che si trasformano in traffico. Piazza Colonna, in questo senso, è il simbolo perfetto. Non una periferia dimenticata, ma il centro del potere. Non un angolo nascosto, ma una vetrina nazionale e internazionale.
Il nodo politico dei ritardi
La questione, ormai, non è solo amministrativa. È di credibilità. Perché se anche i cantieri più esposti, quelli che si aprono nel cuore istituzionale della Capitale, scivolano ben oltre il traguardo del Giubileo, allora il tema non è più la singola proroga. Diventa il bilancio complessivo di una stagione di opere annunciate come strategiche e finite invece nel cono d’ombra dei rinvii infiniti all’italiana. Piazza Colonna racconta proprio questo: l’immagine di una città che continua a rincorrere le scadenze anche quando le scadenze sono già passate.