Roma, gli rubano il camper con dentro la gatta: l’appello del prestigiatore Lorenzo Marte “Ridatemi almeno lei”
È uscito un attimo per comprare la cena. Poi è tornato indietro, ma non ha trovato più nulla. Né il camper in cui viveva, né la sua gatta Martufella, che da cinque anni era parte della sua vita. A Roma, nel quartiere Pigneto, la vita di Lorenzo Marte, prestigiatore noto per gli spettacoli alle feste per bambini, è stata stravolta in pochi minuti.
Il furto in via Ignazio Danti
Tutto è successo nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 1 febbraio, in via Ignazio Danti. Lorenzo Marte, volto conosciuto nelle feste per bambini e artista di strada, viveva da circa due anni nel suo camper, parcheggiato sempre nello stesso punto, senza creare problemi. Una giornata passata a lavorare a una sceneggiatura, chiuso dentro, concentrato. Poi l’uscita per mangiare qualcosa. Quando è tornato, intorno alle 18, il camper era già sparito.
Un testimone ha raccontato di aver visto due persone salire a bordo. Poco dopo, alle 18.09, una telecamera di sicurezza ha ripreso il mezzo mentre si allontanava velocemente. Dentro c’era tutto: attrezzature da lavoro, vestiti di scena, oggetti personali. Ma soprattutto c’era Martufella, la gatta che condivideva la vita con Lorenzo. «Hanno portato via non solo i miei oggetti, ma tutto quello che sono. Lì dentro c’era tutta la mia vita», ha raccontato Lorenzo, con la voce spezzata. «E adesso non ho nemmeno un posto dove dormire».
La storia di Martufella
Al Pigneto, Lorenzo aveva trovato un equilibrio. Di giorno scriveva, studiava nuovi numeri, metteva ordine nelle idee. La sera lavorava, portando magia e sorrisi alle feste dei bambini. Una routine normale, discreta. Il camper, un modello vintage anni ’90 con una striscia rossa sulla fiancata, era casa sua. Una casa portata via in silenzio.
Ma il pensiero fisso resta lei. Martufella. Lorenzo l’aveva incontrata nel 2020, durante un viaggio in bicicletta in Sicilia. Era sola, sul ciglio di una strada tra Messina e Palermo, poco più di un mese di vita, stremata dai miagolii. L’aveva caricata con sé, portata fino a Palermo, poi in nave a Napoli e infine a Roma. Da allora non si erano più separati. «Sarebbe morta lì», ha raccontato. «Invece è diventata la mia famiglia».
L’appello di Lorenzo è disarmante. «Non so cosa possano farci con il mio camper. Ma Martufella non c’entra nulla. Riportatemi almeno lei». Chiunque abbia visto il mezzo o abbia informazioni può contattarlo al 3298868850. La speranza è di recuperare tutto. Ma la priorità è una sola. Riavere Martufella. Perché certe storie non parlano solo di furti, ma di legami. E quelli, anche quando qualcuno prova a portarli via, restano la parte più difficile da cancellare.