Roma, gru al lavoro per installare il nuovo ponte Rocco: metro B chiusa per tre giorni

Roma, la maxi gru per installare il maxi ponte

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Roma, è arrivata in cantiere la gigantesca gru che darà forma al nuovo ponte Giulio Rocco, infrastruttura simbolo attesa da quasi dieci anni. L’enorme macchina, alta ben 53 metri e con una portata di 700 tonnellate, è stata montata nelle scorse ore per affrontare la fase più spettacolare e delicata dei lavori: il sollevamento e il posizionamento dell’imponente impalcato in acciaio, già preassemblato nelle vicinanze. Una manovra di ingegneria urbana che cattura l’attenzione e segna l’ingresso nel rettilineo finale di un’opera fondamentale per la mobilità cittadina.

Metro B interrotta per tre giorni

Per consentire le operazioni in totale sicurezza, la linea Metro B resterà chiusa nel tratto che corre a ridosso del cantiere per tre giorni consecutivi. Una decisione inevitabile, visto che la posa del ponte avverrà a ridosso dei binari e richiederà movimenti millimetrici, con margini di errore ridottissimi. Durante la sospensione, i collegamenti saranno garantiti da bus sostitutivi, pronti ad assorbire il flusso quotidiano di migliaia di pendolari. Una scelta logistica che mostra l’attenzione prioritaria alla sicurezza e al contenimento dei disagi.

Un’opera attesa da dieci anni

Il ponte Giulio Rocco è stato per lungo tempo uno snodo mancante tra Ostiense e Garbatella. Chiuso da quasi un decennio per motivi strutturali, ha lasciato un vuoto nella viabilità di un quadrante densamente popolato e strategico per i collegamenti urbani. La sua riapertura, prevista entro la fine del 2025, rappresenta non solo un sollievo per gli automobilisti ma anche un tassello vitale nella ricucitura della mobilità cittadina. I cittadini, abituati a deviazioni e percorsi alternativi, potranno presto contare di nuovo su un collegamento diretto ed efficiente.

Un investimento sulla città

Il progetto ha un valore complessivo di 4,8 milioni di euro, cifra che riflette la complessità dell’intervento e la qualità dei materiali impiegati. Il nuovo impalcato in carpenteria metallica non sarà soltanto un elemento funzionale, ma anche un segno tangibile di rinascita infrastrutturale. Le fasi di lavorazione sono state pianificate con precisione per ridurre al minimo i tempi di fermo e garantire la massima efficienza delle maestranze. Ogni dettaglio tecnico, dalla scelta dell’acciaio alla logistica di cantiere, è stato studiato per consegnare un ponte robusto, sicuro e destinato a durare nel tempo.

I lavori e il cantiere costringeranno lo stop alle corse sulla metro B per quasi tre giorni. La linea, infatti, si fermerà completamente il 6 e il 7 settembre, mentre l’8 lo stop riguarderà solo le tratte San Paolo-Rebibbia e San Paolo-Ionio.

La città che cambia volto

L’arrivo della gru e l’avvio delle operazioni di varo hanno trasformato il cantiere in un palcoscenico urbano. La scena, dominata da bracci meccanici e colossi d’acciaio, restituisce l’immagine di una città che, nonostante le difficoltà, continua a crescere e rinnovarsi. La riapertura del ponte Giulio Rocco sarà molto più di un evento tecnico: rappresenterà un passaggio simbolico verso una mobilità più fluida e moderna. Con il completamento di quest’opera, il tessuto urbano tra Ostiense e Garbatella tornerà finalmente a respirare, liberandosi da un nodo che da anni rallenta il cuore pulsante della Capitale.