Roma, Gualtieri insiste per l’acquisto di Spin Time, ma prezzo e copertura restano segreti: stasera l’incontro in Prefettura
Roberto Gualtieri tira dritto sull’acquisto di Spin Time, ma mentre il Campidoglio conferma l’offerta alla proprietà, ai romani non sono stati ancora comunicati né il prezzo dell’immobile né il capitolo di bilancio dal quale dovrebbero arrivare i soldi.
L’offerta del Campidoglio è ormai ufficiale
Roma Capitale vuole acquisire il palazzo occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme e trasformare un’emergenza abitativa in un’operazione immobiliare pubblica. La proposta è stata formalizzata alla società che gestisce il fondo proprietario dello stabile e prevede un prezzo determinato sulla base di una valutazione dell’Agenzia del Demanio o dell’Agenzia delle Entrate. La proprietà, però, non ha ancora annunciato pubblicamente di aver accettato.
Un accordo ponte per far rientrare le famiglie
Il piano della Giunta Gualtieri comprende anche un “accordo ponte” che dovrebbe consegnare subito l’immobile al Comune, senza attendere la conclusione definitiva della compravendita. L’obiettivo dichiarato è consentire il rientro delle persone evacuate dopo l’incendio scoppiato nella notte tra il 29 e il 30 luglio. Prima, però, servono l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria e un sopralluogo tecnico sulle condizioni del palazzo sequestrato.
Il prezzo continua a non comparire
È proprio sul conto finale che la narrazione del Campidoglio si ferma. Nei comunicati ufficiali non compare una cifra, non viene indicata la copertura finanziaria e non è spiegato se l’operazione richiederà una variazione di bilancio, nuovi finanziamenti o lo spostamento di risorse già destinate ad altri interventi. Le indiscrezioni parlano di un valore vicino ai 40 milioni di euro, ma non si tratta del prezzo ufficiale offerto dal Comune.
I 36,7 milioni non sono l’offerta di Gualtieri
Gli attivisti di Spin Time hanno rilanciato uno studio secondo il quale acquisto e manutenzione richiederebbero un investimento complessivo di 36,7 milioni di euro, a fronte di un valore sociale prodotto dalla struttura stimato in 71,55 milioni. Sono numeri utilizzati per sostenere la convenienza dell’operazione, ma non coincidono necessariamente con la perizia pubblica, con la richiesta della proprietà o con l’offerta presentata da Roma Capitale.
L’opposizione presenta il conto politico
Fratelli d’Italia ha diffidato Gualtieri dal proseguire senza un preventivo coinvolgimento delle commissioni e dell’Assemblea capitolina. L’opposizione contesta soprattutto la mancanza di trasparenza sulle risorse necessarie e il rischio di impegnare decine di milioni di euro senza un confronto pubblico. La diffida non interrompe automaticamente la trattativa, ma alza il livello dello scontro e apre un possibile fronte contabile e amministrativo.
Gualtieri accelera, i romani aspettano i numeri
L’emergenza delle centinaia di persone rimaste fuori dall’edificio richiede una risposta rapida e concreta. Ma l’urgenza sociale non può diventare il paravento dietro cui nascondere il costo di una delle operazioni immobiliari più delicate della consiliatura. Gualtieri ha scelto la strada dell’acquisto e insiste per chiudere l’accordo. Ora deve dire pubblicamente quanto pagherà Roma Capitale, dove troverà i soldi e quali lavori saranno necessari dopo l’acquisizione.