Roma, ha un malore mentre attraversa la Colombo e rischia di essere investito: salvato da autista eroe

Linea 788 Atac

Ci sono gesti che non rientrano in nessun contratto di lavoro. Gesti che nascono dall’istinto, dal senso di responsabilità e dall’umanità. È quello che ha fatto Simone, autista Atac, che lunedì sera ha evitato una tragedia sulla via Cristoforo Colombo, a Roma, soccorrendo un uomo di circa 70 anni svenuto in mezzo alla carreggiata e proteggendolo dalle auto in transito fino all’arrivo del 118.

Una vicenda che sarebbe potuta finire nel peggiore dei modi e che, invece, si è conclusa con il ricovero in ospedale dell’anziano, salvato grazie alla prontezza di chi, in quel momento, si trovava nel posto giusto.

Il malore davanti al capolinea Atac

È accaduto lunedì 20 luglio, intorno alle 22. A raccontare ai nostri microfoni quanto accaduto è lo stesso Simone, che si trovava all’altezza di piazzale dell’Agricoltura. «Lunedì ero fermo al capolinea della linea 788, in attesa di ripartire con il mio autobus, quando mi si è avvicinato un uomo dall’aria sofferente», racconta. L’anziano, circa settant’anni, gli ha chiesto come fare per raggiungere l’ospedale San Camillo. «Gli ho spiegato il percorso, poi l’ho visto incamminarsi e attraversare la Cristoforo Colombo, all’altezza di piazzale dell’Agricoltura. Stava passando in un punto dove non ci sono le strisce pedonali, proprio vicino al New Jersey che divide le carreggiate».

L’uomo, mentre cercava di superare la barriera spartitraffico, è improvvisamente caduto a terra, rimanendo immobile in mezzo alla strada. Su una delle arterie più trafficate della Capitale, soprattutto nelle ore serali, bastano pochi secondi perché una situazione del genere si trasformi in una tragedia. Simone lo ha capito immediatamente.

La caduta sul New Jersey e la corsa per salvarlo

«Sono corso subito verso di lui. Ho cercato in tutti i modi di evitare che venisse investito», racconta. Ha chiamato immediatamente il 118 e contemporaneamente la Centrale Operativa Atac, avvisando che il bus della linea 788 sarebbe rimasto fermo al capolinea. Poi è rimasto accanto all’uomo, facendo da scudo mentre le automobili continuavano a sfrecciare sulla Colombo.

Quando Simone lo ha raggiunto, il settantenne era ormai privo di sensi. Prima di perdere completamente conoscenza, però, è riuscito a pronunciare poche parole. «Mi ha detto soltanto che era il diabete la causa», ricorda l’autista. Sono stati minuti interminabili, trascorsi aspettando l’arrivo dell’ambulanza e del personale ispettivo Atac, senza lasciare mai solo quell’uomo.

Trasportato in codice rosso al San Camillo

Quando sono arrivati i sanitari del 118, il paziente è stato stabilizzato e trasportato in codice rosso all’ospedale San Camillo, dove i medici sono riusciti a salvargli la vita. Una vicenda che avrebbe potuto avere un epilogo completamente diverso. Perché il malore è arrivato nel punto peggiore possibile: in mezzo alla Cristoforo Colombo, una delle strade più trafficate e pericolose di Roma.

E se oggi quell’uomo può continuare a vivere è anche grazie alla prontezza di un autista che, invece di limitarsi a chiamare i soccorsi, ha scelto di mettere a rischio la propria incolumità pur di proteggerlo. Se non fosse stato per questo autista, eroe per caso, l’uomo non si sarebbe salvato. Simone non ha solo chiamato i soccorsi. Ha evitato che l’uomo venisse investito, facendo scudo e deviando le auto che sfrecciavano sulla Cristoforo Colombo. L’uomo è poi stato portato in codice rosso al San Camillo, dove i medici gli hanno salvato la vita. Ma se ora è salvo lo deve anche a lui, Simone, un angelo con la divisa da autista.