Roma, il Circolo degli Artisti verso la riapertura, ma senza discoteca: ecco cosa diventerà
Roma, via Casilina Vecchia si prepara a riaccendere uno dei luoghi più simbolici della socialità romana. Dopo anni di chiusura, abusi da rimuovere e bonifiche necessarie, il Circolo degli Artisti va verso una riapertura estiva con una formula completamente diversa dal passato: più verde, gestione pubblica e nessun ritorno alla discoteca.
Una riapertura attesa da anni
Il Circolo degli Artisti dovrebbe riaprire nel corso dell’estate, riportando attenzione su uno spazio che per molto tempo ha rappresentato un punto di riferimento per la vita culturale e notturna della capitale. La prospettiva è quella di restituire alla città un luogo conosciuto, ma profondamente trasformato nella funzione e nell’identità. L’orizzonte temporale indicato dal Comune è quello dei mesi estivi, con l’idea di rendere l’area nuovamente fruibile già a giugno, in una stagione che tradizionalmente riporta persone, eventi e socialità negli spazi aperti.
Il nodo degli abusi e le bonifiche
Il passaggio decisivo riguarda i lavori in corso nell’area di via Casilina Vecchia. Dalla prossima settimana prenderanno il via le demolizioni delle strutture abusive e gli interventi di bonifica, un capitolo inevitabile per un sito chiuso dal 2015 proprio a causa di irregolarità edilizie. All’interno dell’area era stata rilevata anche la presenza di amianto, elemento che ha reso ancora più delicato e lungo il percorso di recupero. Il nuovo assetto, una volta conclusi gli interventi, dovrebbe lasciare spazio a una presenza più ampia di verde rispetto al passato.
Niente discoteca, cambia la destinazione
Il dato politico e urbanistico più rilevante è che il Circolo degli Artisti non tornerà a essere una discoteca. La ragione indicata è semplice: una volta eliminati gli abusi, non resteranno spazi compatibili con quella destinazione. Si apre quindi una fase diversa, che prova a superare la memoria del locale notturno per puntare su un utilizzo più aperto e quotidiano. L’obiettivo è costruire uno spazio accessibile al quartiere, capace di ospitare iniziative durante il giorno e di favorire una frequentazione più ampia, non legata soltanto all’intrattenimento serale.
Gestione pubblica e accesso libero
Nel primo anno dopo la riapertura, la gestione sarà pubblica e affidata a Zètema. Solo in un momento successivo si potrà valutare l’ipotesi di un bando per l’affidamento. Anche questo elemento segna una discontinuità netta con il passato e suggerisce una fase di transizione controllata, utile a misurare bisogni, funzioni e risposta del territorio. L’idea che emerge è quella di un luogo aperto, con iniziative accessibili liberamente e senza la logica del biglietto come regola d’ingresso, almeno per una parte significativa delle attività previste.
Un simbolo romano che cerca una nuova identità
La riapertura del Circolo degli Artisti non riguarda soltanto il recupero di uno spazio fisico, ma anche la ridefinizione di un immaginario urbano. Per anni quel luogo è stato associato alla notte romana, ai concerti, agli incontri e a una generazione che lo aveva eletto a punto di riferimento. Oggi il progetto sembra muoversi in un’altra direzione: meno nostalgia, più funzione pubblica. L’eventualità di seguire lì le partite dell’estate davanti a un maxi schermo restituisce bene il senso del cambio di passo: non più un contenitore chiuso, ma una piazza contemporanea da vivere.