Roma, il Municipio IX ferma la mozione “Minori senza voce”: ecco cosa chiede(va) l’opposizione
Roma, nel Consiglio del Municipio IX Eur è stata respinta la mozione intitolata “Minori senza voce”, presentata con l’obiettivo di avviare iniziative di monitoraggio e prevenzione degli omicidi di minori in ambito familiare. L’atto, secondo quanto riferito dai proponenti, si basava su dati ufficiali e puntava a rafforzare strumenti di intercettazione precoce delle situazioni di fragilità. Senza introdurre elementi di contrapposizione politica o ideologica.
La proposta: più coordinamento tra servizi sociali, scuole e sanità
Il cuore della mozione era un invito a strutturare un percorso di collaborazione più stretto tra servizi sociali, istituti scolastici e presidi sanitari del territorio. L’idea, come ricostruita nella nota diffusa dopo il voto, era quella di rendere più efficace la rete che già intercetta casi di disagio, migliorando il passaggio di informazioni e la capacità di individuare segnali di rischio. Un intervento pensato, quindi, come prevenzione organizzativa e di comunità.
I dati richiamati e il tema della visibilità delle vittime
Nel comunicato viene richiamata la necessità di mantenere alta l’attenzione anche quando le vittime sono bambini. I consiglieri che hanno sottoscritto la nota riportano che, negli ultimi vent’anni, in Italia “centinaia di minori” sarebbero stati uccisi da un genitore, con una ripartizione indicata nel 55% dei casi attribuita al padre e nel 45% alla madre. Numeri che, secondo i firmatari, dovrebbero orientare le istituzioni verso prudenza e responsabilità nell’impostare iniziative preventive.
La reazione dell’opposizione: “scelta politicamente grave”
Dopo la bocciatura, il gruppo di Fratelli d’Italia in Municipio ha parlato di “indignazione” e ha definito il voto contrario una “scelta politicamente grave”, ritenuta difficile da comprendere alla luce del contenuto della mozione. Nella ricostruzione del gruppo consiliare, l’atto non chiedeva misure straordinarie, ma l’avvio di un percorso. Il messaggio politico rivendicato è che, su temi legati alla tutela dei minori, la dialettica maggioranza-opposizione dovrebbe lasciare spazio a una responsabilità condivisa.
La richiesta alla Giunta: presa di posizione pubblica su voto e indirizzo
La nota si chiude con una richiesta rivolta all’Assessore ai Servizi Sociali e alla Presidente del Municipio: chiarire pubblicamente se condividano la decisione del Consiglio o se intendano prenderne le distanze. In assenza di una presa di posizione, secondo il gruppo consiliare, la responsabilità politica della bocciatura ricadrebbe sull’intera Giunta municipale. A firmare il comunicato sono De Juliis, Alleori, Pasetti e Sordini.