Roma, il parco Madonetta aspetta dal 2015, la Lega: “Dopo il bando deserto, ora 10 milioni, area verde ridotta a cantiere di promesse”


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Il Parco della Madonnetta aspetta dal 2015 una riqualificazione completa e, nonostante i 10 milioni di euro messi oggi sul tavolo da Roma Capitale, una parte decisiva del recupero è programmata tra il 2027 e l’inizio del 2028. È su questa distanza tra le prime attività già avviate e la rinascita complessiva dell’area che la Lega ha acceso i riflettori durante il Consiglio straordinario dedicato al grande polmone verde di Acilia.

Dal 2015 una storia ancora aperta

La vicenda parte da lontano. Nel 2015 venne revocata la precedente concessione e la gestione dell’area tornò a Roma Capitale. Da allora il parco, circa 21 ettari tra Acilia, Axa e Casal Palocco, è stato interessato negli anni da degrado, vandalismi e incendi, mentre l’ex centro sportivo ha perso progressivamente la funzione che ne aveva fatto un punto di aggregazione del quartiere.

Nel 2024 l’amministrazione capitolina ha provato a cambiare passo pubblicando una gara per affidare in concessione progettazione, recupero e gestione dell’ex Punto Verde Qualità. La procedura, dal valore complessivo indicato negli atti in oltre 80 milioni di euro, si è però conclusa senza offerte: sul portale degli appalti di Roma Capitale la gara risulta ufficialmente “deserta”.

Dieci milioni e un nuovo percorso

Dopo il mancato affidamento ai privati, il Campidoglio ha scelto la strada dell’investimento pubblico. Nel bilancio capitolino sono stati previsti 10 milioni di euro per il Parco della Madonnetta, distribuiti tra il 2026 e il 2027. Il programma triennale dei lavori pubblici indica infatti 3 milioni nel 2026 e altri 7 milioni nel 2027.

Ad agosto l’assessore capitolino al Patrimonio Tobia Zevi ha annunciato l’avvio della prima fase, dedicata a sfalcio, pulizia e manutenzione straordinaria. Nel programma indicato dall’amministrazione sono previste anche illuminazione e videosorveglianza, mentre la fase più consistente della riqualificazione passerà attraverso un progetto e una nuova gara pubblica. I lavori principali sono stati collocati tra il 2027 e l’inizio del 2028.

La Lega: “Vogliamo numeri e date”

È proprio sui tempi che arriva l’attacco politico. Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, insieme ai consiglieri municipali Monica Picca e Alessandro Aguzzetti, sostiene che dopo oltre dieci anni non bastino più gli interventi preliminari.

“Gli sfalci e le pulizie sono necessari, ma non equivalgono alla rinascita del Parco”, affermano i tre esponenti della Lega, che chiedono al Campidoglio di chiarire quanto dei 10 milioni sia già concretamente impegnato e speso e quando partiranno gli interventi sulle strutture.

La richiesta di un Consiglio straordinario sulla Madonnetta era stata formalizzata dal centrodestra nel X Municipio l’8 gennaio 2026.

Ora la domanda è una sola: quando riaprirà tutto?

Il confronto politico entra così nella fase decisiva. Non si discute più soltanto della necessità di recuperare il Parco della Madonnetta: le risorse sono state inserite nella programmazione capitolina e un percorso è stato annunciato. Il nodo adesso riguarda l’esecuzione.

Centro sportivo, vecchio ristorante, casali e spazi destinati alle future attività restano i tasselli fondamentali per capire quando la Madonnetta potrà tornare a essere pienamente utilizzata.

Ed è qui che Santori, Picca e Aguzzetti concentrano la loro richiesta: conoscere le date delle gare, dei lavori e soprattutto quella conclusiva. Quando il Parco della Madonnetta sarà restituito integralmente ai cittadini?