Roma, Imu e Tasi, oggi scade l’ultima chance per cancellare sanzioni e interessi: ecco come cogliere l’ultima occasione
A Roma scade oggi, 2 novembre, l’ultima possibilità per chi ha ricevuto determinati accertamenti Imu e Tasi di chiudere il conto pagando il tributo dovuto ma senza sanzioni e interessi. La definizione agevolata riguarda gli avvisi notificati entro il 31 dicembre 2024 che non siano ancora stati iscritti a ruolo o trasmessi all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le domande sono aperte dal primo settembre e oggi arriva il termine finale.
Roma, chi può sfruttare l’ultima giornata
Non si tratta quindi di una sanatoria generalizzata per qualsiasi vecchio debito fiscale. Il perimetro è preciso: per Imu e Tasi devono esserci avvisi di accertamento notificati entro la fine del 2024 e ancora nella fase precedente alla riscossione coattiva. Chi rientra in questa situazione può verificare la propria posizione e presentare la richiesta attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione da Æqua Roma.
Via sanzioni e interessi
Il vantaggio è facile da capire anche senza conoscere il linguaggio tributario. Aderendo alla procedura, il contribuente può mettersi in regola pagando l’importo effettivamente dovuto, senza le sanzioni e gli interessi maturati sull’accertamento. È questo il cuore dell’operazione e anche il motivo per cui la scadenza di oggi può pesare parecchio per famiglie, proprietari e contribuenti che hanno ancora una posizione aperta.
Attenzione alle cartelle già passate alla riscossione
C’è però un confine da tenere bene a mente. Se l’accertamento è già stato iscritto a ruolo oppure trasmesso all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il recupero coattivo, questa specifica procedura non è quella utilizzabile. La definizione agevolata è stata infatti costruita proprio per le entrate di Roma Capitale che si trovano ancora prima di quella fase.
Dopo Imu e Tasi tocca alla Tari
La misura non riguarda soltanto le imposte sugli immobili. Il regolamento comprende anche Tari, contributo di soggiorno, alcune sanzioni amministrative e altre entrate locali, ma con calendari differenti. Per la Tari, per esempio, le domande della prima fase possono essere presentate fino al 30 novembre 2026. Per Imu e Tasi, invece, il conto alla rovescia finisce oggi.
Per chi ha ricevuto negli anni scorsi un accertamento su immobili a Roma, quindi, la verifica è semplice ma urgente: controllare se l’atto rientra nei requisiti e, in caso positivo, decidere entro oggi se utilizzare la definizione agevolata. Dopo il 2 novembre questa finestra, per Imu e Tasi, si chiude.