Roma, ippodromo di Capannelle, il Tribunale conferma lo stop all’ex storico gestore: corse (forse) tra 6 mesi

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Roma, l’ippodromo di Capannelle resta senza corse almeno fino a settembre e la società H. non rientrerà dalla ‘via giudiziaria’. È questo il doppio dato che oggi pesa di più sulla vicenda della nota struttura ippica romana. È questo quanto stabilisce, in soldoni, una sentenza del Consiglio di Stato, secondo e ultimo grado della Giustizia amministrativa, che respinge l’appello contro il ‘No’ del Campidoglio alla proroga della vecchia e storica concessione. Dall’altra c’è una stagione ippica che, nei fatti, salta per mesi, almeno fino a settembre, mentre Roma prova ancora a ricostruire una gestione stabile dell’impianto.

L’ex gestore resta fuori dai giochi

Il passaggio più netto della decisione giudiziaria è anche il più facile da capire. I giudici scrivono che “l’appello è infondato e va respinto”. Tradotto: la società H. non ottiene la proroga e non torna alla guida di Capannelle. Il Consiglio di Stato conferma anche un altro elemento chiave. Negli ultimi tempi l’ex gestore era rimasto nell’impianto solo in forma provvisoria, in una condizione di “mera detenzione”, utile a garantire continuità e custodia, ma non a far rivivere il vecchio rapporto.

Perché Roma ha vinto la causa

Per capire perché il Comune di Roma abbia avuto ragione bisogna guardare al piano economico presentato dalla società H. Secondo la sentenza, quel documento era incompleto. Mancavano pezzi essenziali, come i flussi di cassa per esercizio e i bilanci richiesti. Ma c’era soprattutto un problema ancora più pesante. Lo stesso piano, nero su bianco, riconosceva che il progetto “non è sostenibile” senza un contributo della pubblica amministrazione. Per i giudici, quindi, il Campidoglio non era tenuto a prorogare una gestione che non reggeva sul piano economico.

Il nodo del bando e lo stop alle corse

Nel frattempo Roma aveva tra l’altro già avviato una procedura ponte per assicurare la gestione dell’ippodromo nel 2026, in attesa della gara più ampia già in corso. Gli atti comunali mostrano che l’obiettivo era proprio evitare vuoti nella conduzione dell’impianto e nelle attività di trotto e galoppo. Ma quel percorso non ha riportato subito Capannelle alla normalità. Il risultato è che le corse restano ferme per mesi. Secondo quanto riferito dal Masaf, il Comune avrebbe comunicato l’impossibilità di assicurare lo svolgimento delle corse a Capannelle fino a settembre prossimo.

Una struttura sospesa tra passato e ripartenza

È qui che la vicenda assume il suo significato più concreto. La sentenza chiude il contenzioso sulla proroga e lascia fuori la società H. Ma non basta, da sola, a riaccendere l’ippodromo. Anzi. Mentre la giustizia amministrativa mette un punto sul passato, Capannelle continua a vivere una fase sospesa. L’ex storico gestore è ormai fuori scena. Il Campidoglio cerca una nuova stabilità. E lo storico impianto romano, intanto, resta senza corse almeno fino a settembre, con una stagione spezzata e un futuro ancora da rimettere in carreggiata.