Roma, ippodromo di Capannelle, stop e gestione ponte, Rocca (FdI) porta il dossier in Commissione Trasparenza

Il Derby di trotto a Capannelle

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Roma, il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Trasparenza, Federico Rocca, interviene sulla situazione dell’ippodromo delle Capannelle indicando responsabilità politiche e amministrative in capo al Campidoglio. In una nota, Rocca sostiene che la gestione dell’impianto sia stata condotta con ritardi e passaggi irrisolti, al punto da mettere a rischio il calendario sportivo. Al centro, l’ipotesi di un affidamento temporaneo che — nelle sue parole — rinvierebbe la ripartenza delle competizioni.

Il nodo dei tempi: bando pluriennale e “manifestazione di interesse”

Nel ricostruire la vicenda, Rocca richiama due snodi procedurali: un bando per la gestione pluriennale pubblicato ad aprile 2024 e, a suo dire, non ancora concluso. E una manifestazione di interesse avviata a ridosso delle scadenze, chiusa senza esito. Secondo il consigliere, questa sequenza avrebbe prodotto un vuoto operativo proprio mentre il futuro dell’impianto era già oggetto di attenzione da tempo. Il risultato, sempre secondo la nota, è un quadro in cui la stagione risulta fortemente compromessa.

“Con voi non riparte nulla”: la replica politica all’assessore

Il comunicato si sofferma anche sul confronto con l’assessore Alessandro Onorato, che nei giorni scorsi aveva parlato di ripartenza dell’ippodromo. Rocca contrappone a quelle parole un’analisi che descrive l’attività sportiva come di fatto ferma e, soprattutto, rinviata. Nella stessa linea, annuncia la convocazione della Commissione Trasparenza “affinché si faccia piena luce” su come sarebbe stata condotta l’operazione complessiva, dal contenzioso alla gestione transitoria.

Contenzioso, gestione passata e il capitolo HippoGroup

Uno dei passaggi indicati riguarda il contenzioso con HippoGroup, società che — sempre secondo Rocca — avrebbe dovuto lasciare l’impianto già dallo scorso anno. Nel comunicato si afferma che Roma Capitale avrebbe affidato comunque la gestione della stagione precedente per evitare una chiusura anticipata. Rocca contesta inoltre la narrazione pubblica sul recupero dell’impianto e collega l’attuale difficoltà a ripartire alle condizioni materiali dell’area, citando il trasferimento di strutture e impianti di proprietà della società.

Agibilità, presenze abusive e la rinuncia della “Marsicana”

La nota richiama poi ulteriori criticità: documentazione di conformità e agibilità, oltre alla presenza di abusivi all’interno dell’impianto. Rocca sostiene che questi elementi siano stati determinanti nella rinuncia alla gestione provvisoria da parte della “Marsicana”, che avrebbe elencato per iscritto numerosi problemi. Nel testo compare anche una stima dei costi necessari per ripristinare le condizioni operative, indicati in circa 2 milioni di euro, e l’interrogativo politico su chi sosterrà eventuali spese vive legate a utenze e servizi.

Il passaggio a Zètema Progetto Cultura e l’orizzonte 2026

Nel quadro delineato, l’affidamento “ponte” a Zetema viene descritto da Rocca come una soluzione temporanea, non risolutiva, e non immediatamente in grado di riattivare le corse. Il consigliere parla di una ripartenza ipotizzata a settembre e di una stagione 2026 in gran parte compromessa. In chiusura, lega l’incertezza al destino di allevatori, scuderie e lavoratori e rivendica un dato simbolico. “Dal 1881 non era mai accaduto” che si arrivasse allo stop delle corse, chiamando in causa l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.