Roma, la casa segreta del Futurismo torna a vivere: Casa Balla riaprirà, ecco dove e quando


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Roma, Casa Balla si prepara a riaprire al pubblico e ritrova una parte importante del suo patrimonio futurista, grazie al recupero di 45 opere e arredi originali appartenuti a Giacomo Balla e alla sua famiglia. La storica abitazione di via Oslavia, trasformata dall’artista in un’opera d’arte, sta recuperando mobili, dipinti e oggetti rimasti per anni nelle mani degli eredi. Un’operazione che punta a restituire ai visitatori l’atmosfera originale della casa.

Casa Balla, tornano i mobili dello studiolo rosso

La novità riguarda soprattutto il piccolo studiolo rosso futurista, l’ambiente nel quale Balla lavorava e rifletteva, circondato da pareti e soffitti interamente decorati. Qui trovavano posto quadri, libri, panche e oggetti progettati dall’artista. Tra i particolari ancora conservati figura persino un vecchio numero telefonico dei vigili del fuoco, inciso sulla parete dalla figlia Elica. Un dettaglio che racconta la vita quotidiana della famiglia.

Roma, recuperati anche 11 arredi della stanza gialla e verde

Il riallestimento comprende anche 11 elementi della stanza gialla e verde, originariamente utilizzati nella precedente abitazione della famiglia ai Parioli. Nell’appartamento di via Oslavia quegli stessi mobili arredarono successivamente la camera da letto di Elica Balla. Tra gli oggetti destinati a tornare al loro posto figurano un letto e una credenza. A questi si aggiungono tre opere su carta, fondamentali per ricostruire la storia artistica e familiare dell’abitazione.

La casa futurista acquistata dallo Stato per 6,9 milioni

L’operazione arriva dopo l’acquisizione di Casa Balla da parte del Ministero della Cultura, avvenuta nel 2025 per 6,9 milioni di euro, di cui sei milioni destinati alle opere e agli arredi e 900mila euro all’immobile. Il 12 ottobre 2026 il Ministero ha annunciato nuove compravendite per Casa Balla e il futuro Museo Mario Sironi, nell’ambito di un investimento complessivo superiore a 2,6 milioni. Gli atti dovranno completare i passaggi di controllo previsti.

Dai vestiti ai mobili, un’intera casa trasformata in arte

Giacomo Balla aveva trasformato ogni angolo della propria abitazione in una creazione artistica. Non soltanto dipinti, ma sedie, tavoli, armadi, paraventi e perfino abiti disegnati secondo i principi del Futurismo. Molti oggetti erano stati custoditi dagli eredi, anche in una stanza rimasta chiusa durante le precedenti aperture al pubblico. Adesso il materiale viene catalogato e risistemato, insieme a fotografie, corrispondenza, disegni e documenti della famiglia.

Casa Balla, la riapertura si avvicina: manca ancora la data

La novità più attesa riguarda proprio la possibilità di tornare a visitare l’appartamento di via Oslavia 39B, a Roma, dove Balla visse dal 1929 fino alla morte, nel 1958. Il Ministero della Cultura ha confermato che il riallestimento servirà a preparare una nuova apertura, ma non ha ancora comunicato una data ufficiale. Dopo l’acquisto pubblico e il recupero degli arredi, resta dunque l’ultimo passaggio: restituire stabilmente ai cittadini una delle testimonianze più straordinarie del Futurismo italiano.