Roma, la città dove si gira armati: machete, tirapugni, martelli, mazze e coltelli, sequestrate 420 armi bianche. 217 denunciati (VIDEO)

Controlli dei Carabinieri con metal-detector per possesso coltelli

Troppe aggressioni, troppa violenza, troppe risse in strada, troppi accoltellamenti a Roma. E i carabinieri provano ad arginare il fenomeno con più pattuglie, più controlli e più prevenzione. Il nuovo dispositivo messo in campo dai Carabinieri punta ai luoghi più sensibili: centro storicoaree della movida, zone di ritrovo frequentate da adolescenti e giovani adulti. L’azione non è solo repressiva, ma anche preventiva. Accanto ai controlli su strada, i militari stanno rafforzando il dialogo con scuole, famiglie e istituzioni locali, seguendo le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini, condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo è evitare nuovi episodi di violenza.

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Coltelli e forbici nelle tasche: tre denunce in poche ore

Nelle ultime ore, durante i normali servizi di controllo nel centro della Capitale, i Carabinieri hanno denunciato tre persone per porto di armi o oggetti atti ad offendere. Sotto il sottovia Pettinelli, un 45enne afghano senza fissa dimora è stato trovato con un coltello a serramanico da 9 centimetri. In via Giovanni Giolitti, un 34enne gambiano, già noto alle forze dell’ordine, girava con un paio di forbici in metallo di grandi dimensioni. In largo Gaetana Agnesi, infine, un 20enne egiziano è stato fermato con un coltello a serramanico da 6 centimetri.

Negli ultimi sei mesi, i Carabinieri del Gruppo di Roma hanno denunciato 272 persone per violazione della legge 110 del 1975, quella che vieta di circolare armati senza giustificato motivo. Tra loro 25 minorenni e 117 cittadini stranieri. Nel complesso sono state sequestrate 420 armi, tra armi bianche e oggetti atti ad offenderecoltelli, machete, tirapugni, forbici, pugnali, mazze da baseball, bastoni e persino martelli. Un arsenale che fotografa una realtà inquietante e trasversale.