Roma, la gara di cavalli gratis al Circo Massimo, mentre villa Borghese resta a pagamento con vino e musica: cittadini ancora contro Gualtieri

Roma, Circo Massimo, in primo piano il sindaco Gualtieri

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La “Formula 1” dei cavalli torna a Roma dal 9 all’11 ottobre, ma ancora una volta non correrà nello storico tempio dell’equitazione capitolina di Piazza di Siena, dentro villa Borghese: il Longines Global Champions Tour farà tappa al Circo Massimo, mentre a Villa Borghese monta la protesta dei cittadini contro l’utilizzo sempre più prolungato del parco per manifestazioni private e a pagamento. È il cortocircuito che accompagna l’autunno dei grandi eventi dell’amministrazione Gualtieri.

Tre giorni di grande equitazione al Circo Massimo

Il calendario ufficiale del Longines Global Champions Tour fissa la tappa romana dal 9 all’11 ottobre prossimi. Saranno tre giorni dedicati al salto ostacoli internazionale, con i migliori cavalieri e cavalli del circuito mondiale impegnati nella competizione individuale del Longines Global Champions Tour e in quella a squadre della Global Champions League. Il programma orario dettagliato delle singole prove non è ancora stato pubblicato, ma il circuito conferma Roma come una delle ultime tappe decisive della stagione.

C’è anche un particolare destinato ad alimentare il confronto: per Roma il circuito pubblicizza l’ingresso generale gratuito, mentre sono previste formule e spazi premium separati. Il grande spettacolo dei cavalli, quindi, sarà accessibile liberamente al Circo Massimo.

Piazza di Siena, la casa storica dei cavalli

Il contrasto nasce soprattutto dalla location. Piazza di Siena è uno dei luoghi simbolo dell’equitazione mondiale e ospita il grande Concorso Ippico Internazionale di Roma fin dagli anni Venti. Negli anni il suo recupero è stato costruito proprio intorno al principio della compatibilità tra cavalli, verde storico e fruizione pubblica, fino al ritorno del campo gara in erba e alla riduzione degli allestimenti invasivi.

Il trasferimento del Global Champions Tour al Circo Massimo, va precisato, non è una decisione presa nel 2026 dalla Giunta Gualtieri: il circuito utilizza il Circo Massimo già dal 2021. La polemica di oggi è un’altra: mentre i grandi cavalli gareggiano altrove, Piazza di Siena viene utilizzata per una sequenza di appuntamenti commerciali che, secondo i cittadini, restringono per lunghi periodi la normale fruizione della Villa.

Prima il vino: Piazza di Siena chiusa ben oltre i sette giorni della fiera

Il primo caso è Vinòforum, in programma ufficialmente dal 7 al 13 settembre. La manifestazione porterà a Piazza di Siena oltre 800 aziende e circa 3.200 etichette, con ristoranti temporanei, degustazioni, masterclass e appuntamenti enogastronomici. L’ingresso giornaliero parte da 15 euro più commissioni.

Ma è sui tempi che si concentra la contestazione. Gli Amici di Villa Borghese, nella diffida indirizzata anche al Campidoglio, sostengono che Piazza di Siena sarà interessata da Vinòforum dal 26 agosto al 10 ottobre, comprendendo montaggio, manifestazione, smontaggio e risemina del prato: circa un mese e mezzo per un evento aperto al pubblico soltanto sette giorni. Si tratta della ricostruzione dell’associazione, non ancora di una durata che abbiamo potuto verificare attraverso l’atto completo di concessione.

Poi Baglioni: sette concerti dentro Villa Borghese

Finito Vinòforum, Piazza di Siena si prepara inoltre a trasformarsi in arena musicale. Claudio Baglioni terrà sette concerti a pagamento il 24, 25, 27, 28, 30 e 31 ottobre e il 1° novembre, tutti alle 21. Il calendario è ufficiale e le prime date hanno registrato una domanda enorme, tanto da spingere gli organizzatori ad aggiungere progressivamente nuove serate.

Ed è qui che la polemica cresce: non è la qualità degli eventi a essere contestata, ma il loro peso su un luogo pubblico, storico e fragile. Gli Amici di Villa Borghese accusano il Campidoglio di trasformare progressivamente porzioni della Villa in spazi recintati accessibili attraverso una biglietteria, richiamando anche le polemiche che già nel 2010 accompagnarono i grandi concerti a Piazza di Siena. Allora Legambiente denunciò strutture invasive, rifiuti e pesanti conseguenze sul prato dopo gli otto concerti di Renato Zero.

E al Galoppatoio incombe anche Christmas World

Piazza di Siena non è l’unico fronte. Sul Galoppatoio di Villa Borghese Roma Capitale ha avviato anche una procedura di partenariato pubblico-privato per una concessione di cinque anni legata all’organizzazione di Christmas World e alla riqualificazione di alcune aree della Villa. La gara risulta aperta con scadenza il 3 settembre 2026.

La manifestazione natalizia è anch’essa un evento con ingresso mediante biglietto e utilizza proprio il Galoppatoio, con accesso da piazzale delle Canestre.

Il conto politico arriva al Campidoglio

È dunque su questo terreno che la protesta chiama direttamente in causa l’amministrazione Gualtieri. Parlare di “privatizzazione di Villa Borghese” come fatto giuridico sarebbe improprio: la Villa resta pubblica. Ma è altrettanto oggettivo che parti rilevanti del parco vengono concesse per eventi commerciali, recintati e a pagamento, e che i cittadini contestano proprio la durata di queste occupazioni.

Il paradosso simbolico resta potente: dal 9 all’11 ottobre i cavalli della competizione internazionale saranno al Circo Massimo, con ingresso generale gratuito; nello stesso periodo Piazza di Siena, luogo che da un secolo identifica Roma con l’equitazione, secondo la diffida dei residenti sarebbe ancora alle prese con il ripristino successivo a Vinòforum. E poche settimane dopo arriveranno sette concerti a pagamento.

Non è la prova che i cavalli siano stati “cacciati” da Villa Borghese. Ma è la fotografia di una scelta di gestione dello spazio pubblico sulla quale, adesso, il Campidoglio di Gualtieri è chiamato dai cittadini a dare risposte.