Roma, la Sapienza prima al mondo anche nel 2026, Tor Vergata cresce e Naba entra nella top 50
Roma consolida il proprio ruolo nel panorama universitario internazionale e lo fa con risultati che vanno oltre il prestigio simbolico. L’edizione 2026 del QS World University Rankings by Subject, una delle classifiche più autorevoli al mondo, premia infatti diversi atenei della Capitale, confermando la forza di un sistema accademico capace di distinguersi in discipline molto diverse tra loro. Dalla formazione umanistica all’arte, fino alle scienze, la città si presenta come uno dei poli più competitivi del Paese.
Il primato della Sapienza
A trainare questo risultato è ancora una volta la Sapienza, che per il sesto anno consecutivo si conferma al primo posto assoluto nel mondo per Classics & Ancient History. Un dato che da solo basta a raccontare il peso internazionale dell’ateneo romano. Ma il risultato non si ferma qui: l’università migliora anche in archeologia e storia dell’arte, arrivando al settimo posto mondiale in entrambe le materie. Cresce inoltre il numero delle discipline inserite nella top 50 globale, segnale di una qualità sempre più diffusa e strutturata.
Tor Vergata accelera
Accanto alla Sapienza, anche Tor Vergata mostra segnali di avanzamento concreti. L’università romana entra tra le prime 100 al mondo in Nursing, mentre Philosophy compare per la prima volta nel ranking. In forte crescita anche Law, che recupera circa cento posizioni, e Archaeology, anch’essa in miglioramento rispetto allo scorso anno. È il profilo di un ateneo che rafforza la propria presenza internazionale senza rincorrere effetti annuncio, ma attraverso progressi graduali e riconoscibili.
Naba e il sistema Roma
Il quadro si completa con il risultato della Naba, la Nuova Accademia di Belle Arti, che entra per la prima volta nella top 50 mondiale per Art & Design, conquistando il 41° posto. Un riconoscimento che rafforza l’immagine di Roma anche nel campo dell’alta formazione creativa. Nel ranking compaiono inoltre Roma Tre, Luiss, Foro Italico, Campus Bio-Medico, Conservatorio Santa Cecilia, Pontificia Università Lateranense e Istituto Europeo di Design. Il messaggio è chiaro: la Capitale non eccelle solo in un settore, ma costruisce un’offerta universitaria ampia, competitiva e credibile.