Roma, ladro a 89 anni con lo zaino schermato: fermato dopo un colpo da 1.100 € al Centro Commerciale
Roma, un uomo di origine colombiana, nato nel 1937 e senza fissa dimora, è stato fermato nel tardo pomeriggio (intorno alle 18:30) dopo aver oltrepassato le barriere antitaccheggio di una galleria commerciale del centro. A intervenire sono stati i Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, allertati dall’addetto alla sicurezza che lo aveva notato allontanarsi rapidamente subito dopo l’attivazione del segnale acustico.
Il tentativo di fuga e l’identificazione: “si fermi” non basta
Secondo la ricostruzione, l’anziano avrebbe inizialmente ignorato i ripetuti inviti a fermarsi, provando a dileguarsi tra i passanti. Un comportamento che, in un’area ad alta densità di negozi e flussi turistici, rende complesso il lavoro di chi presidia la sicurezza: pochi secondi possono fare la differenza tra il recupero della merce e la dispersione delle tracce. L’uomo è stato infine ricondotto all’interno della galleria e sottoposto a identificazione dai militari.
La tecnica: zaino schermato con alluminio e nastro per eludere i sensori
A colpire gli investigatori è stata soprattutto la modalità operativa: non un gesto improvvisato, ma un metodo. L’uomo aveva con sé uno zaino schermato internamente con fogli di alluminio e nastro da imballaggio, un accorgimento pensato per ridurre l’efficacia dei sistemi antitaccheggio. È una soluzione artigianale ma nota nel contrasto ai furti in negozio: più strati, più isolamento, più probabilità di superare i varchi senza far scattare i dispositivi.
Il bottino e il recupero: occhiali griffati, profumo e accessori
All’interno dello zaino e nelle tasche del giubbotto sono stati trovati beni per un valore complessivo superiore ai 1.100 euro: due paia di occhiali griffati, un profumo, un portafoglio e altri accessori. Parte della merce, secondo gli accertamenti, sarebbe stata sottratta anche da esercizi limitrofi tra via del Corso e via del Babuino. Tra gli oggetti figurava anche un orologio con cinturino in pelle e cassa dorata a forma di cuore, del quale l’uomo non ha saputo giustificare il possesso.
Sequestro dello zaino e restituzione ai negozi: cosa è stato fatto sul posto
La merce è stata interamente recuperata e riconsegnata agli store manager, un passaggio essenziale anche per cristallizzare la catena di custodia e limitare l’impatto economico immediato sui punti vendita. Lo zaino schermato, invece, è stato sequestrato perché ritenuto “mezzo fraudolento” pertinente al reato: un dettaglio che, nelle contestazioni legate al furto, incide sulla qualificazione dei fatti e sulla valutazione della condotta. Sul posto sono stati inoltre ricostruiti passaggi e spostamenti nell’area.
Un profilo che attraversa decenni: primo fotosegnalamento nel 1974
Dietro l’apparenza di un anziano qualunque, emerge un profilo noto alle forze dell’ordine: il primo fotosegnalamento risale al 1974. Nel tempo l’uomo avrebbe operato tra Trieste e Liguria, utilizzando diversi alias, tra cui quello di un cittadino jugoslavo nato a Sarajevo. A suo carico risultano numerose denunce per furto aggravato e ricettazione, oltre a una rapina impropria contestata presso Roma Termini nel 2021. Anche in quest’ultimo episodio è stato denunciato in stato di libertà.