Roma, litiga con i vicini, poi si barrica in casa: 30enne aggredisce i poliziotti con forbici e vetri
Urla, mobili distrutti, una stanza trasformata in una trappola e un uomo che impugna una grossa forbice da sarta e un frammento di vetro contro gli agenti intervenuti per soccorrerlo. È finita con un arresto e con due scariche di taser una lunga mattinata di tensione a Torre Maura, nella periferia est di Roma, dove un 30enne si è barricato nella propria abitazione dopo una violenta lite con gli altri condomini.
Per oltre un’ora il timore è stato quello di un epilogo ancora più drammatico. Gli agenti hanno tentato di convincerlo ad arrendersi, mentre i vicini assistevano con il fiato sospeso all’intervento delle forze dell’ordine.
La lite condominiale: 30enne barricato nella stanza dopo aver distrutto gli arredi
Tutto è iniziato il 22 giugno, quando il proprietario dell’appartamento ha chiesto aiuto al 112, segnalando che il proprio inquilino, un cittadino marocchino di 30 anni, stava dando in escandescenze. L’uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol, aveva assunto un comportamento sempre più aggressivo nei confronti degli altri residenti dello stabile, rendendo necessario l’intervento delle pattuglie del VI Distretto Casilino.
All’arrivo degli agenti della polizia di Stato ogni tentativo di riportarlo alla calma si è rivelato inutile. Il trentenne ha iniziato a devastare la stanza, rompendo parte dell’arredamento, per poi barricarsi all’interno dell’appartamento. La situazione è rapidamente degenerata al punto che, per ragioni di sicurezza, i poliziotti hanno fatto evacuare le persone presenti nello stabile, chiedendo il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, di personale specializzato nell’utilizzo del taser e dei Vigili del Fuoco, intervenuti anche con un carro teli per prevenire un eventuale gesto estremo dal secondo piano.
L’irruzione e l’aggressione con forbice e vetro
Nel frattempo l’uomo ha infranto una porta finestra, pronunciando frasi sconnesse, per poi coprire completamente le vetrate con un telo, impedendo agli agenti di verificare cosa stesse accadendo all’interno. Proprio l’impossibilità di controllarne le condizioni ha fatto temere che potesse compiere un gesto autolesionistico. A quel punto i poliziotti hanno deciso di intervenire.
Quando gli agenti hanno fatto irruzione nella stanza si sono trovati davanti una scena estremamente pericolosa. Il trentenne impugnava una grossa forbice da sartoria e un frammento di vetro, con i quali ha iniziato a minacciarli. Pochi istanti dopo si è lanciato contro di loro, dando origine a una violenta colluttazione.
Bloccato solo dopo due utilizzi del taser
Per immobilizzarlo è stato necessario ricorrere per due volte al taser. Solo così gli agenti sono riusciti a disarmarlo e a metterlo in sicurezza, evitando conseguenze ancora più gravi sia per il personale intervenuto sia per lo stesso uomo. Terminato l’intervento, il 30enne è stato affidato ai sanitari del 118 e trasportato in codice rosso al Policlinico di Tor Vergata per gli accertamenti clinici.
Al termine delle verifiche mediche, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato successivamente convalidato dal giudice monocratico del Tribunale di Roma. L’operazione è stata portata a termine dagli agenti del VI Distretto Casilino, con il supporto delle Volanti della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, intervenuti per mettere in sicurezza l’intera area e riportare la situazione sotto controllo.